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INGRESSO MONS. LIVIO a FORLÌ, 22 APRILE 2018

 

 

 

Mons. Livio Corazza è nato a Pordenone il 26 novembre 1953. Dopo aver compiuto gli studi classici presso il Seminario vescovile, ha proseguito i corsi di Filosofia e Teologia presso lo Studio Teologico dello stesso Seminario. In seguito, ha frequentato i corsi dell’allora Istituto regionale di pastorale e di liturgia pastorale presso S. Giustina di Padova. È stato ordinato sacerdote il 21 giugno 1981. Mons. Corazza ha ricoperto vari incarichi: vicario parrocchiale del duomo di S. Giorgio di Porcia dal 1981 al 1985; vicario parrocchiale di San Nicolò a Fiume Veneto dal 1985 al 2007; direttore della Caritas diocesana dal 1992 al 2007; responsabile nella cura dei rapporti con le Caritas europee per la Caritas italiana dal 2007 al 2012; parroco della cattedrale di Santo Stefano Protomartire a Concordia Sagittaria, di San Pio X a Teson e San Giuseppe operaio a Sindacale dal 2012 ad oggi.
All’inizio del suo ministero è stato assistente provinciale dell’Agesci, poi nominato direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e incaricato per la Pastorale del mondo del lavoro, dal 1990 al 2000, e delegato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro dal 2003 al 2007. È stato, inoltre, assistente ecclesiastico della Consulta delle aggregazioni laicali, dal 1996 al 2001, e segretario generale della curia vescovile dal 1999 al 2001. Dal 2000 al 2007, infine, è direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale dei migranti e degli itineranti. È canonico onorario durante munere del Capitolo della cattedrale di Concordia.

 

24 gennaio 2018

Diocesi: mons. Corazza (vescovo eletto Forlì-Bertinoro), “disponibile ad ascoltare e incontrare tutti, nella gioia del comune impegno per costruire relazioni sincere e promettenti”

Il primo messaggio alla diocesi

Mons. Corazza ha inviato a mons. Lino Pizzi il suo primo messaggio alla diocesi di Forlì-Bertinoro che sarà letto domenica 28 gennaio durante le sante messe e che pubblichiamo di seguito

Carissimi fratelli e sorelle delle chiese di Forlì-Bertinoro,

è con fiducia e timore che mi presento a voi per la prima volta. So quanto sia importante la prima volta, tanti amori nascono o naufragano al primo sguardo. Ma so anche che conta presentarsi per ciò che si è, ed è così che vengo tra voi, con i miei pregi e i miei difetti, contando nella vostra comprensione per accettare gli uni e per smussare gli altri.

Un pensiero grato a Papa Francesco, che ringrazio di cuore per la fiducia che mi ha accordato.

Mi permetto di stringere in un abbraccio fraterno il vescovo Lino, per la pazienza che avrà nell’accogliermi e accompagnarmi nei miei primi passi; un festoso abbraccio a tutti i fedeli laici, uniti dal comune battesimo, un particolare saluto va ai miei confratelli presbiteri e ai diaconi, ai fratelli e alle sorelle della vita consacrata, agli animatori pastorali con i quali collaborerò impegnandomi soprattutto nel dialogo aperto e sincero.

Un saluto cordiale e gioioso a tutti i cittadini di Forlì – Bertinoro, ai ragazzi, agli anziani, alle famiglie e alle associazioni di volontariato, alle istituzioni, ai credenti e ai non credenti. Sono disponibile ad ascoltare ed incontrare tutti, nella gioia del comune impegno per costruire relazioni sincere e promettenti, che ci facciano crescere nella comunione e nella solidarietà. In questa settimana di preghiera per l’unità dei cristiani voglio sentirmi unito ai fratelli e sorelle di tutte le confessioni cristiane e di altre espressioni religiose.

Vengo da una cittadina un po’ distante da voi, siete per me una chiesa nuova che comunque, grazie al mio precedente impegno in Caritas, ho avuto modo di apprezzare soprattutto per l’impegno e la testimonianza della carità. L’amore verso i poveri e gli ultimi è ciò che ci avvicina di più a Dio.

Non vi nascondo che vivo questi giorni passando dall’attesa del nostro primo incontro alla preoccupazione per l’impegno che mi attende e il sentimento di inadeguatezza che sento molto forte, dalla fiducia verso chi mi ha scelto, al dispiacere per la bella realtà che lascio. Affido tutto al Signore, che saprà volgere al bene di tutti le nostre storie.

Spesso, nel corso della mia vita, mi veniva in mente il versetto 5, del salmo 71: In te Domine speravi, “In te Signore ho posto la mia speranza”. Le difficoltà e le sfide non mancano in terra forlivese come ovunque nel mondo, ma se siamo uniti al Signore e fra di noi, sull’esempio di Maria, Madre di Dio e prima discepola del Signore Gesù, le sapremo affrontare con coraggio, fiducia e speranza.

Nell’attesa di incontrarci, prego per voi e voi pregate per me. Vi benedico di cuore!

Concordia Sagittaria, 23 gennaio 2018,

nel ricordo della Venerabile Benedetta Bianchi Porro.

Intanto, sono state definite le date della consacrazione episcopale e dell’ingresso a Forlì di mons. Corazza: sabato 17 marzo, alle 10.30 nella cattedrale di Concordia, sarà ordinato vescovo e domenica 22 aprile, alle 16, farà il suo ingresso nella diocesi di Forlì-Bertinoro. La comunità saluterà e ringrazierà mons. Lino Pizzi nella messa che sarà celebrata sabato 7 aprile, alle 17, nella cattedrale di Forlì

 

Lettera ai fedeli dell’Unità pastorale concordiese

Carissimi fedeli di Concordia, Teson e Sindacale, la novità ormai la conoscete tutti. Non molti giorni fa, il Nunzio per l’Italia mi ha consegnato a mano la lettera con la quale venivo informato che il Papa mi aveva nominato Vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro. Subito ho avvertito la mia inadeguatezza davanti a questa proposta e sono stato tentato di respingerla. Ho chiesto 24 ore per pensarci. Poi, riflettendoci, non me la sono sentita di dire di no a papa Francesco. E, come ho fatto altre volte, mi sono fidato di chi mi assegnava un incarico. È successo altre volte (quando sono stato nominato alla Caritas diocesana, quando sono stato chiamato alla Caritas italiana, e quando sono venuto a Concordia…) e ho constatato che il Signore non mi lasciava solo di fronte a nuove missioni. Sono certo che avverrà anche questa volta. In Te, Domine, speravi. Come avviene in questi casi, sono stato tenuto al silenzio più assoluto fino alle 12 di martedì scorso (8 giorni dopo la comunicazione).
Verrò ordinato vescovo a Concordia, in cattedrale, sabato 17 marzo, alle ore 10.30. Vi chiedo già ora di dare una mano per accogliere coloro che accorreranno per la celebrazione.
Domenica 22 aprile, nel pomeriggio, farò il mio ingresso solenne nella cattedrale di Forlì. Rimarrò a Concordia fino a dopo Pasqua e, fino a quel momento, con l’aiuto di don Enrico (che ringrazio già da ora, e ho chiesto al vescovo Giuseppe che rimanga senz’altro anche il prossimo anno), le parrocchie andranno avanti in tutte le loro attività. Il vescovo Giuseppe provvederà al successore. Fare il toto parroco è tempo perso. Continuiamo invece a pregare e a servire la nostra chiesa, sono convinto che cresceremo così tutti nella comunione e nella pace. Confido molto nelle vostre preghiere e nella vostra solidarietà.
Vostro Livio, Parroco di Concordia, Teson e Sindacale.
Vescovo eletto di Forlì-Bertinoro