ORARI DELLE S. MESSE

Fino alla fine del 2019

Cattedrale: sabato ore 18.30,

domenica ore 7.30 – 10.00 – 18.30

Teson: domenica ore 9.30

Sindacale: domenica ore 11.00

Paludetto: sabato ore 17.00

Cavanella: domenica ore 9.00

UNA FATICOSA E DIFFICILE DECISIONE

Dopo tre mesi di sperimentazione è giunto il momento di prendere una decisione sulle celebrazioni domenicali.

Se provo a dire che non mi è facile giungere a prendere una decisione riguardo alla Sante Messe per l’Unità Pastorale Concordiese, forse non risulto credibile, ma so che alla fine, comunque si decida, la responsabilità spetta a me in quanto chiamato dal Vescovo a essere parroco di questa comunità. Avevo messo in preventivo che ogni cambiamento avrebbe potuto accontentare alcuni e scontentare altri, provo comunque a dare ragione dei motivi che hanno portato a questa decisone, che sottoporremo a verifica e nel tempo anche a possibili cambiamenti.

  1. Le indicazioni della diocesi prevedono che, tra l’inizio di una celebrazione e l’inizio della successiva, ci sia il tempo di un’ora e mezza. Questo perché il sacerdote che celebra non è un impiegato che fa un lavoro, ma egli stesso è direttamente coinvolto e partecipe della celebrazione e per lui, come per il popolo presente, la S. Messa è memoria della passione morte e risurrezione del Signore Gesù, che ancora una volta fa dono di sé nel Pane spezzato e nel calice del Vino versato, cioè del suo Corpo e del suo Sangue per la nostra salvezza. Un tempo adeguato, senza fretta, è condizione rispettosa per vivere e pregare con vera e proficua partecipazione.
  2. Se nella S. Messa l’Eucaristia fa’ la Comunità e la Comunità fa’ l’Eucaristia, risulta evidente che anche il sacerdote che presiede deve fare parte integrante della Comunità, deve condividerne il cammino nella gioia e nelle fatiche e rappresenta, con la sua presidenza, il Signore che si prende cura dei suoi figli. Allora con orari più dilazionati, il sacerdote può essere in mezzo alla gente, avendo un po’ più di tempo da condividere, senza essere costretto a scappare di corsa per l’altra celebrazione.
  3. Nel programmare l’anno pastorale ci siamo anche accorti che in alcune domeniche uno di noi sacerdoti non sarebbe potuto essere a disposizione per le celebrazioni delle S. Messe domenicali, in quanto impegnato a seguire altri servizi pastorali. Infatti la cura di settori o di gruppi all’interno della Comunità richiede la presenza del sacerdote proprio nei tempi, ormai ristretti, del sabato e della domenica.

Capisco la difficoltà che c’è in ogni cambiamento e in questo in particolare, ma la mancanza di sacerdoti è sempre più evidente, così come la diminuzione dei cristiani alla partecipazione alla S. Messa; l’ampia possibilità di mezzi di trasporto permette inoltre di scegliere, in casi di necessità, altri orari dove comunque ci sarà sempre un sacerdote della nostra parrocchia a celebrare.

Io mi auguro che, dopo un momento di sconforto e anche di insofferenza angustiata, potremo “adattarci” a questo nuovo orario delle celebrazioni domenicali.

Resta inteso che, per quanto riguarda le celebrazioni in festività più significative e frequentate (Natale, Pasqua, Feste della Madonna e dei Santi Patroni…), si cercherà di essere attenti a dare, con delle aggiunte di orario, ampia possibilità a tutti di partecipare alle Sante Messe.

Confido sulla vostra collaborazione e comprensione, nella speranza che si riconoscano i motivi di tali cambiamenti e a tutti con sincerità chiedo scusa per gli inevitabili disagi che tali scelte possano recare loro. Grazie.

                                                                                   Don Natale