5 maggio 2019. FESTA DI PRIMA COMUNIONE, MA NON SOLO.

FESTA DI PRIMA COMUNIONE, MA NON SOLO.

In queste domeniche nella nostra Unità Pastorale si celebrano le messe di prima comunione dei bambini delle classi quarte.
Tutti abbiamo un ricordo particolare della prima volta che abbiamo incontrato Gesù nella prima comunione. Ho chiesto ai genitori dei bambini quale fosse il loro ricordo e la risposta più comune è stata “una grande emozione”. Questo sentimento è significativo perché sottolinea che i bambini si rendono conto di quanto sia importante questo passaggio che ci inserisce nel mondo degli adulti. Anch’essi infatti, d’ora in poi, potranno uscire dal banco e mettersi in fila con gli adulti per andare a ricevere l’Eucaristia sul palmo della mano, nel gesto di chi “mendicante d’amore” chiede di poter vivere l’incontro con Gesù che alimenti e sostenga la propria vita.
Quello che noi adulti siamo chiamati a vivere e a insegnare loro è però che l’Eucaristia ci insegna che cosa sia veramente vivere da cristiani come ci ha mostrato Gesù.
Gesù infatti più volte è intervenuto con i discepoli per spiegare quello che è l’Eucaristia.

  1. Egli ci ha detto prima di tutto che nel pane spezzato e donato si esprime la vera identità del cristiano chiamato come Gesù a spezzare la propria vita come il pane e a farne dono ai fratelli. L’Eucaristia ci insegna che la nostra vita vale nella misura in cui diventa servizio e il prendersi a cuore la vita del prossimo.
  2. Il cristiano poi è uno che, come ci ricorda Gesù nella parabola, vive la propria vita in un’attesa operosa: infatti egli è uno che agisce nel mondo sapendo che il Signore viene sempre ed egli deve essere sempre pronto ad aprirgli la porta appena arriva e bussa. “Nell’attesa della tua venuta “recitiamo nella Messa.
  3. Il cristiano sperimenta che la vita è fatica e impegno per cui sa di aver bisogno di alimentarsi alle due tavole: quella della Parola e quella dell’Eucaristia per questo ha bisogno di venire ogni domenica, nella Pasqua settimanale, per ricevere da Gesù il pane della Parola e il Pane che è Cristo Gesù il risorto.
  4. L’Eucaristia ci ricorda quello che Gesù disse ai discepoli di fronte alla folla che lo aveva seguito nel deserto e adesso aveva fame, disse: ” Date voi stessi da mangiare” cioè condividere con i fratelli quello che abbiamo e quello che siamo, solo così rendiamo vero il dono dell’Eucaristia.
  5. Ricordando il monito del Signore che ci dice che: ” Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”. L’Eucaristia ci richiama alla verità del nostro rapporto con gli altri se non siamo in comunione con gli altri come possiamo infatti fare la Comunione?
  6. L’Eucaristia è il punto centrale della nostra fede dice infatti Gesù: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita”.

In conclusione vi ripeto quello che già papa Benedetto XVI diceva ai genitori dei bambini della prima Comunione: Cari genitori andate insieme con i vostri bambini alla Celebrazione della Messa la domenica. Voi vedrete che questo non è tempo perso; è invece ciò che tiene la famiglia veramente unita, dandole il suo centro. La domenica diventa più bella, tutta la settimana diventa più bella, se insieme partecipate alla Liturgia domenicale”.

Buona festa della prima Comunione, ma non solo!

Don Natale