14 dicembre – Luce della Pace di Betlemme

“UNA LUCE DA BETLEMME

A CONCORDIA”

Sabato 14 dicembre ore 20.30

Veglia foraneale per accogliere
la Luce della pace di Betlemme

 

La ”LUCE DELLA PACE DI BETLEMME” arriverà nella Cattedrale di Concordia, dove, durante una veglia animata dai giovani, si potrà accendere una candela per portarla nelle case e tenerla accesa per tutto il tempo di Natale, come dono e impegno di pace. Una candela verrà portata anche nelle famiglie dei malati che lo desiderano, nelle case di riposo, negli ospedali.

 

COS’È LA LUCE DELLA PACE DA BETLEMME

La Chiesa della Natività e la Luce di Betlemme

La Grotta in cui nacque Gesù è stata sempre riconosciuta dai pastori di Betlemme e dalle persone del luogo, cristiane o meno. Fin dal I secolo d.C., il luogo era visitato dai cristiani del luogo per la preghiera e per la riunione in assemblea ma anche dai pellegrini. Nonostante alcuni imperatori romani abbiano cercato di dissacrare il sito, imponendo in esso il culto di dei pagani, l’imperatore Costantino, dopo il suo Editto del 325 d.C., ordinò invece che fosse costruita una grande Basilica sopra la Grotta. Questa fu consacrata il 31 maggio 339 d.C. alla presenza di Sant’Elena, madre dell’imperatore, che aveva appoggiato vivamente questa impresa.

Distrutta durante una rivolta e riedificata, più grande, dall’imperatore Giustiniano, la chiesa s’è salvata quasi miracolosamente da tutte le successive nvasioni e distruzioni subite da Betlemme. Dal 1347 in poi, la Chiesa della Natività a Betlemme è stata affidata alla custodia dei padri Francescani, che la gestiscono tuttora insieme con alcuni religiosi di altre confessioni cristiane ortodosse.

Fin dai tempi della sua prima costruzione, sul punto della Grotta in cui è stato partorito Gesù, arde perennemente una lampada, ora alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. Essa rappresenta la presenza sempiterna del Signore sulla terra, come Luce delle genti.

“Lichts ins Dunkel”

Nel 1986, la televisione nazionale austriaca ÖRF propone per la prima volta al suo pubblico la trasmissione natalizia di beneficenza ” Lichts ins Dunkel” (trad. “Luci nel buio”). Questa trasmissione ha lo scopo di raccogliere dai telespettatori delle offerte in denaro, che saranno devolute per scopi benefici. La ÖRF, qualche settimana prima di Natale, organizza un pellegrinaggio a Betlemme di circa 200 persone con un apposito volo aereo sul quale viene installata una lampada costruita appositamente per trasportare una fiamma accesa in sicurezza e in alta quota. In quest’occasione, un bambino austriaco, diverso ogni anno e meritevole per le particolari buone azioni che compie nella vita di ogni giorno, viene accompagnato ad accendere un lume dalla lampada nella Grotta di Betlemme.

Con la Fiamma così attinta si innesca la lampada speciale e la Luce viaggia verso Linz per via aerea. Quindi, per ringraziare il pubblico, la ÖRF, in collaborazione delle Ferrovie austriache ÖBB, distribuisce la Luce in tutto il loro territorio nazionale: in ogni stazione ferroviaria infatti si può accendere un lume alla Luce di Betlemme oppure ci si può presentare all’appuntamento con i pullman che girano in tutto il Paese per portare la Luce e raccogliere ulteriori offerte.

Friedenslicht aus Betlehem”, la Luce della Pace da Betlemme

Subito dopo l’inizio della trasmissione Lichts in Dunkel, nel 1988 gli Scout austriaci, compreso l’alto valore simbolico, religioso e umano che la Luce di Betlemme porta con sé, iniziarono a collaborare per la distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello Scoutismo: l’Amore per il prossimo espresso nella “Buona Azione” quotidiana.

Per diffondere i valori di Pace, Fratellanza, Amicizia, Speranza e Solidarietà che la Luce della Pace vuole rappresentare e per propagandare questa iniziativa in Europa, gli Scout mandarono “in missione” alcuni loro capi, i quali contattarono loro amici in altri Paesi: furono accolti per donare e diffondere sul posto la Fiammella.

Organizzarono così l’operazione “Friedenslicht aus Betlehem” (trad. Luce della Pace da Betlemme), che quest’anno compie 25 anni: ora una cerimonia ecumenica si svolge ogni anno a Vienna, alla quale partecipano le delegazioni scout di decine di Nazioni. Ciascuna delegazione accende un proprio lume e la Luce della Pace da Betlemme si “irradia” così in tutta Europa e nel mondo, toccando ora gli Stati Uniti e diversi stati dell’America del Sud.

La Luce della Pace da Betlemme in Italia

La Luce della Pace arrivò per la prima volta in Italia nel 1992, nell’Alto Adige-Süd Tirol; nel 1993 giunse anche a Trieste, direttamente portata da uno Scout viennese. Nel 1994 fu costituito un comitato spontaneo tra varie Associazioni Scout presenti in quel tempo a Trieste (AGESCI, AMIS, FSE, SZSO) per l’accoglienza e la diffusione della Luce della Pace in città; nel 1996 le Associazioni decisero di organizzare la prima distribuzione della Fiamma in Italia, con l’ausilio del treno.

Contando dapprima sulla collaborazione e il finanziamento da parte del Comune di Trieste e poi direttamente supportati da Trenitalia, gli Scout triestini hanno progressivamente ampliato il raggio d’azione della distribuzione della Luce, fino alle parti più estreme del Paese: nel 1999 la Fiamma attraversa per la prima volta lo Stretto di Messina e nel 2001 raggiunge la Sardegna via nave.

Ancor oggi, con la collaborazione delle Ferrovie dello Stato e della Tirrenia, partono da Trieste le “staffette” scout che attraversano tutte le Regioni della Penisola, cercando di effettuare la distribuzione più capillarmente possibile. Da qualche anno sono attive anche delle staffette ferroviarie regionali (Toscana, Sicilia, Trentino A.A.), organizzate da Scout locali, per portare la Luce della Pace nelle zone più interne del territorio.

Da 17 anni ormai partono le “Staffette della Luce”!

Se dapprima erano tutti scout triestini a organizzare la distribuzione e a viaggiare sui treni, da diversi anni scout di tutta Italia vengono a Trieste per condividere con loro l’esperienza di questo particolare evento. Lo fanno con tanto entusiasmo e spontaneità, autofinanziandosi il viaggio di andata. In quasi tutte le Regioni italiane decine di capi e adulti scout nonché sacerdoti ed insegnanti sono validissimi e permanenti collaboratori, organizzando eventi di distribuzione e una capillare opera di sensibilizzazione verso i Gruppi scout, le Autorità e le persone del loro territorio. Anche diverse funzioni organizzative e gestionali sono ormai decentrate da Trieste: ogni anno alcuni scout volonterosi danno un sostanziale contributo in termini di tempo per raccogliere e smistare i messaggi che arrivano, verificare le adesioni, rispondere alle varie domande, navigare nel Web per vedere cosa fanno i vari Gruppi. Tutto questo grazie alle tecnologie di comunicazione moderne, che permettono di “essere vicini seppur lontani”!

Dal 2010 le Associazioni scout triestine AGESCI. AMIS, MASCI e FSE hanno costituito un apposito Comitato che si occupa esclusivamente di distribuire la Luce della Pace in Italia. Venuti meno i fondi pubblici e il supporto economico di Trenitalia, il Comitato finanzia le attività di distribuzione principalmente con le offerte che arrivano dai vari Gruppi scout italiani e da tante persone amiche della Luce.

Il Comitato per la Luce della Pace da Betlemme comunica con il mondo scout e con tutti principalmente attraverso il sito internet, www.lucedibetlemme.it, sul quale vengono inserite tutte le novità e le notizie importanti. Una mailing list con migliaia d’indirizzi di corrispondenti e amici permette di comunicare ogni notizia importante e di dare il via alle adesioni in tutta Italia. Anche Facebook e Twitter sono diventati strumenti di diffusione della Luce della Pace: grazie alle loro possibilità di rilanciare i messaggi, le novità si diffondono a velocemente a macchia d’olio e sempre più persone conoscono della Luce, aderendo alla manifestazione.

Sono oltre 500 i Gruppi scout, le Parrocchie, le Associazioni, le scuole che ogni anno aderiscono all’appello per accogliere la Luce alle stazioni ferroviarie e poi diffonderla nei propri territori d’origine. Così facendo, si stima che in Italia un milione di persone accoglie ogni anno la Luce della Pace. Anche quest’anno, gli scout italiani sono impegnati affinché la Fiammella sia donata a un numero sempre maggiore di persone.

Che cosa significa la Luce della Pace da Betlemme?

La Luce della Pace da Betlemme è quindi simbolo di Fratellanza, di Amicizia, di Carità e di Speranza. A Natale, chiunque può accendere un lume e poi offrire ad altri la Luce assieme a questi Doni!

La Luce della Pace va diffusa a più gente possibile, di tutte le condizioni sociali,  economiche, religiose, di provenienza. Si vorrebbe che la Luce della Pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono Speranza e futuro nella vita.

L’occasione della distribuzione può essere motivo di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, soccorrere chi è in difficoltà, donare qualcosa ai bisognosi, ecc. Si può accendere il proprio lume da chiunque vi doni la Fiamma con sincerità ed avrà lo stesso valore come se l’avreste accesa a Betlemme.

La Luce della Pace non ha solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici, morali, accettati anche da chi non pensa di condividere una fede. Perciò accogliamo chi vuole partecipare alla distribuzione anche se non cristiani, atei o agnostici, purché condividano i valori di Pace e Fratellanza che la Luce della Pace porta con sé.

Cercate di fare in modo che la Luce resti accesa almeno fino all’Epifania, ponendola in un posto bello della vostra casa, magari davanti alla finestra che dà sulla strada, vicino al Presepe o all’albero di Natale. Il gesto di mantenerla sempre accesa ci fa ricordare che la Pace deve essere sempre degna di attenzione e di vigilanza, affinché non si spenga nell’animo delle persone. Fintanto che la Luce sarà accesa nel nostro cuore, saremo portatori di Pace.

Appello alle parrocchie della forania di Portogruaro

8 DICEMBRE 2013

Le Parrocchie della Forania di Portogruaro lanciano un appello alle comunità cristiane e a tutte le persone di buona volontà, invitandole a venire incontro – con gesti di solidarietà generosa e concreta – alle persistenti situazioni di difficoltà economiche di tante famiglie del nostro territorio.

Sono pesantemente in crescita le situazioni di disagio e di povertà, non possiamo non notare che aumentano con frequenza giornaliera le famiglie e le persone a rischio d’impoverimento. La povertà sta purtroppo diventando normalità e la grave situazione che oggi viviamo colpisce sempre più persone e famiglie, causando elevati livelli di sofferenza. Dal 2010 la situazione economico-sociale si è fatta assai pesante e problematica: numerose ormai sono le famiglie che chiedono sussidi e borse alimentari e le fasce deboli trovano crescenti difficoltà. Le Caritas parrocchiali distribuiscono in media ogni anno oltre 3.000 borse alimentari e anche numerosi capi di vestiario; al Centro di Ascolto Caritas di Portogruaro, nato nel 2001 per volontà delle parrocchie della Forania, ogni anno si rivolgono 1.500 persone, sia italiani sia stranieri, e la ricerca di un posto di lavoro è la richiesta maggiore che accomuna tutti.

Per tutti questi motivi, in questa seconda domenica di avvento, invitiamo i cristiani di tutte le Parrocchie della Forania di Portogruaro ad una rinnovata solidarietà, sostenendo generosamente le iniziative delle Caritas parrocchiali e del Centro di ascolto Caritas foraneale, in favore delle famiglie in difficoltà economica a causa della crisi.

Il Natale è ormai alle porte: una nuova Vita si affaccia caparbia, sfidando la povertà e l’indifferenza. Come cristiani siamo chiamati a non lasciare morire la speranza e questo è un sogno che diventa possibile se nel cuore di ciascuno nascerà l’amore di Dio che si è fatto uno di noi per insegnarci la via della fraternità e della solidarietà.

I Parroci della Forania di Portogruaro

15 dicembre: Cantiamo il Natale

Cantiamo il Natale

Concerto dei cori concordiesi

Cattedrale Santo Stefano, Concordia Sagittaria

 il 15 dicembre 2013

 Vi aspettiamo numerosi per cantare il Natale assieme a noi

dalle ore 16:00 assieme ai bambini e ai ragazzi delle scuole

dalle ore 20:30 assieme ai cori di giovani e adulti

 

PROGRAMMA DEL POMERIGGIO:

 

Scuola dell’Infanzia “Ss. Martiri Concordiesi”

NATALE IN RIVA AL MARE

IL NATALE DEI BAMBINI

Dirige Suor Michela

 

Scuola Primaria di Sinistra Lemene

NOCHE DE PAZ

E’ L’AMICIZIA

Dirige Emanuela Gizzi

 

Scuola Primaria “Giosuè Carducci”

IL NATALE ARRIVA IN CITTA’

NATALE IN ALLEGRIA

Dirigono Anna Spadaro e Rosalia Affinito

 

Scuola Primaria “Ottaviano Augusto”

NANITA NANA

E’ LA NOTTE DI NATALE

Dirigono Manuela Bellomo ed Enrica Pontello

 

Canto finale:

TU SCENDI DALLE STELLE

Cantano tutti i bambini delle scuole primarie

 

PROGRAMMA SERALE:

 

Coro della Scuola Media “Rufino Turranio”

VA’ GRIDA A TUTTO IL MONDO (Tradizionale )

EVENU SHALOM ALEHEM (Melodia israeliana)

 Dirige Maria Rita Moro agli strumenti I ragazzi della scuola

 

Coro Giovani dell’Oratorio S. Stefano

TU UN GIORNO ( D. Machetta)

LUI VERRA’ E TI SALVERA’ (B. Fittis – G. Sadler)

Alla tastiera Valeria Daneluzzi, alla chitarra Andrea Corbetta e Matteo Codolo, alle percussioni Francesco Salvalaggio e Davide Cesca, dirige Anna Piasentier
 

Coro Romatino

PUER NATUS IN BETLEHEM ( F. Caudana)

EXULTA FILIA SION (G. M. Durighello)

All’organo Denis Pagotto, dirige Giovanna Fiorin

 

Corale Concordia

NOTTE DI LUCE (F. Rainolti – J. Akepsimas)

AVE MARIA (H. Witt)

Dirige Renato Vendrame

 

Coro San Leopoldo

ADESTE FIDELES (Tradizionale)

 BIANCO NATALE  (I. Berlin)

 Dirige Claudia Toneguzzo

 

Coro della Cattedrale

NOEL (Tradizionale)

 BRILLA UNA LUCE IN CIELO  (L. Migliavacca)

 Dirige Michele Franco

 

Canto finale:

TU SCENDI DALLE STELLE

Cantano i cori concordiesi, dirige: Michele Franco; all’organo: Denis Pagotto

 

Seconda domenica di Avvento – Aggiungi un posto a tavola a Concordia

Avvento di fraternità 2013 

 Aggiungi un posto a tavola

A Concordia

Questa settimana, insieme a tutte le parrocchie della Forania di Portogruaro, pregheremo e raccoglieremo fondi e viveri per le famiglie delle nostre comunità colpite dalla crisi economica. Sentiamoci davvero famiglia, con la preghiera e la solidarietà.

 

8 dicembre 2013 – IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA VERGINE MARIA

Dal vangelo secondo Luca  (Lc. 1,26-38)   

Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

 In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».

A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 

 

GRANDI COSE HA FATTO IL SIGNORE PER NOI

 Nelle parole dell’angelo, oggi,

noi cogliamo il compiersi

di un disegno d’amore che attende

solamente di essere realizzato.

A lei, Maria, colmata di grazia,

viene chiesto di rallegrarsi

per quanto le sta accadendo.

A lei viene chiesto di dire il suo “sì”

con la fiducia totale

di un cuore limpido e generoso.

Dona anche a noi, Gesù, di pronunciare

quel “sì” quotidiano che trasforma

e rallegra la nostra esistenza.

  

PREGHIERE DA DIRE INSIEME IN FAMIGLIA

 Signore Dio, in Maria tu ci hai donato un segno di sicura speranza. Lei, l’Immacolata, ci mostra come sia possibile rimanerti fedeli sempre, con animo pronto e generoso.

A te insieme diciamo: Si realizzi in noi la tua Parola!

 1.  I cristiani non si lascino scoraggiare dalla presenza del male. La risurrezione di Gesù diventi una sorgente perenne di luce e di forza per vivere secondo il Vangelo .  Preghiamo…

2.  Coloro che mettono le loro risorse a servizio della società civile possano contare sulla stima e la collaborazione di tanti cittadini. E possano compiere scelte decisive per il bene del Paese. Preghiamo…

3.  Ci sono uomini e donne che si sentono soli, abbandonati a se stessi. Non permettere che la loro sofferenza venga ignorata. Metti accanto a loro qualcuno disposto a donare ascolto e aiuto. Preghiamo…

4.  Per i ragazzi e giovani che hanno avuto l’esistenza segnata da esperienze tragiche: hanno conosciuto violenza, miseria, mancanza di affetto. Desta nei genitori cristiani la disponibilità ad offrire una famiglia vera a chi ne ha tanto bisogno. Preghiamo…

Prima domenica di Avvento: Aggiungi un posto a tavola per le Filippine

Avvento di fraternità 2013

Aggiungi un posto a tavola.

Filippine

In questa domenica, insieme con tutte le comunità cristiane che sono in Italia, pregheremo e raccoglieremo fondi per le vittime del devastante tifone che ha colpito le Filippine nelle scorse settimane.

La Caritas delle Filippine ha già ricevuto i primi aiuti da Caritas italiana e dalla CEI. Con la nostra preghiera e la solidarietà umana e cristiana, vogliamo assicurare loro che non saranno dimenticati.

1 dicembre 2013 – 1ª DOMENICA DI AVVENTO anno A

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 24, 37-44) 

Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

 

VIENI SIGNORE GESU’

 

Lieti aspettiamo la tua venuta:

vieni, Signore Gesù.
Tu che esisti da prima dei tempi,

hai voluto farti uomo come noi.
Attendiamo che ti riveli

nella tua gloria,

Gesù Salvatore,
conservaci senza peccato
per il giorno della tua venuta.
Tu volesti raccogliere tutti gli uomini nel tuo unico regno:
vieni e raduna quelli che aspettano di contemplare il tuo volto.
Noi speriamo in te, Signore Gesù.

Al tuo nome e al tuo ricordo
si volge il nostro desiderio.

Donaci un cuore libero e lieto

per venire incontro a te con le lampade accese, così che tornando

e bussando alla nostra porta

tu ci possa trovare vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode.

Affrettati, non tardare, Signore Gesù: la tua venuta

doni conforto e speranza
a coloro che confidano
nel tuo amore  misericordioso.
Fa che per la debolezza

della nostra fede
non ci stanchiamo di attendere
la tua consolante presenza.
Amen.