DA TENERE UNA SERA DEL TEMPO DI NATALE
(da Natale all’Epifania)
Venne ad abitare in mezzo a noi
La famiglia si ritrova attorno al tavolo di cucina, il luogo dove abitualmente si ritrova, condivide il pane e la fraternità, colloca al centro una candela accesa, un vangelo aperto dove si trova il passo da leggere. Il papà o la mamma, inizia:
Nel nome del Padre del figlio e dello Spirito Santo…
Un figlio: Signore, questa sera siamo qui per trascorrere un po’ di tempo con te. Abbiamo capito, Signore, che tu desideri venire proprio nei nostri cuori, dentro di noi, per illuminare con la luce della Tua presenza la nostra vita.
Un secondo figlio: Tante volte invece più che accoglierti in mezzo a noi, ti teniamo distante. Tu non c’entri con le nostre amicizie, con i nostri giochi, con la nostra vita… eppure continui a farti vivo in mezzo a noi, con il dono della tua Parola. Allora Signore siamo qui stasera per incontrarTi.
Invocazione a due cori:
1°coro: Signore, nella tua Parola, aiutami a cercare Te, desiderare Te, amare Te, trovare Te.
2° coro: Signore, da solo non posso riuscire a capire tutto il tuo mistero.
1°coro: Signore, desidero soltanto ascoltare quello che Tu mi vuoi dire, meditando la Tua Parola nel mio cuore.
2°coro: vieni o Signore dentro di me, rendimi capace di comprendere la Tua Parola, gustarla e praticarla ogni giorno della mia vita.
Tutti: Apri Signore il nostro cuore all’ascolto di quanto oggi Tu ci vorrai dire. Manda a noi il Tuo Spirito perché ci renda non solo ascoltatori, ma realizzatori del Vangelo nel nostro quotidiano. Accogliendo con gioia la tua Parola, la nostra vita sarà trasformata e diventeremo segno della tua presenza.
Il papà o la mamma leggono il brano del Vangelo:
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 1-5; 9-12)
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita La vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta. […] Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio.
… Rifletto sulla Parola
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo
Questo è il momento in cui ci troviamo “cuore a cuore” con il Signore. Egli sa che cosa portiamo dentro, sa i nostri sbagli, sa “la verità”… apriamogli il nostro cuore, con sincerità… Proviamo a riflettere insieme…
Gesù è la luce vera, quella che anche quando tutto sembra triste e buio rimane con noi e illumina il nostro cammino. Riesco davvero ad illuminare la mia vita con la parola di Gesù? A scuola, a casa, con gli amici accolgo quella “luce”, per vivere poi nella “luce”? Gesù è la luce di ogni uomo, riconosco anche nei miei fratelli la luce di Gesù? E io mi faccio luce per gli altri?
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Il Figlio stesso è il creatore del mondo e della vita … eppure quando lui è venuto nel mondo non è stato riconosciuto. Riconoscere significa conoscere di nuovo. Ma io conosco davvero Gesù?
Anche per noi molte volte è difficile riconoscerlo … quando potevo riconoscerlo e invece ho preferito far finta di nulla? Lo riconosco presente ogni momento della mia vita? in particolare nel pane eucaristico e nelle persone che hanno più bisogno?
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio.
“I suoi non l’hanno accolto”: in pratica è un amore rifiutato, come quando dico di “no”… so accogliere davvero Gesù presente nella sua parola, nel mio prossimo, nei miei genitori, nei figli, nella chiesa, nei sacramenti? Gesù non è distante da me…a quanti l’hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio… l’ho accolto nella mia vita e mi comporto da figlio oppure come uno che non lo conosce?
Conclusione
Ora, tutta la famiglia, si alza da tavola e si porta davanti al presepio e, tenendosi per mano, recita insieme il Padre nostro.
Il papà e la mamma concludono tracciando un segno di croce sulla fronte dei figli e l’uno dell’altra, dicendo: Il Signore ci custodisca, ci faccia crescere nel suo amore perché viviamo in maniera degna della nostra fede.
R. Amen