9 luglio – Santo Stefano si avvicina

Santo Stefano, la Festa e le feste

Mi piace tenere il punto. La festa è sempre stata occasione di feste. Non si è mai celebrato il santo solo in chiesa. Un tempo, per esempio, era la sagra del mondo agricolo: tutti abbiamo visto delle foto con il sagrato pieno di vacche e di tori e qualcuno ancora se lo ricorda per averlo vissuto personalmente. La gente dei campi si ritrovava e mostrava o comperava i frutti delle proprie fatiche. Le celebrazioni in chiesa erano il momento culminante, ma non unico, per ritrovarsi. Ancora oggi, la festa di santo Stefano attira tanti soggetti e tante imprese e attività economiche. Dalle giostre alle bancarelle di dolci, dai trattori alle mostre di artisti locali.

A me spetta il compito di aiutare a non dimenticare il protagonista che dà senso alle feste e al nostro ritrovarci: santo Stefano, titolare della cattedrale e patrono della diocesi, che richiama e rammenta la forza sempre attuale della testimonianza cristiana.

Celebriamo quindi con vera gioia la festa di Santo Stefano, che scatena sempre di più tante feste e occasioni di incontro, senza tuttavia mai dimenticare il vero motivo di tante feste.

Ogni anno porta con sé delle sottolineature nuove. L’anno scorso eravamo nel pieno del Giubileo della Misericordia. Quest’anno viviamo la vigilia di un grande avvenimento per la nostra comunità e per tutta la diocesi: infatti, il 17 ottobre il vescovo Pellegrini avvierà la causa di beatificazione di un “Parroco” (in verità, Vicario spirituale, perché il Parroco era il Capitolo della Cattedrale) di Concordia: Celso Costantini. È previsto anche l’arrivo di una quarantina di religiosi cinesi, membri della congregazione da lui fondata quando era Nunzio in Cina.

Per meglio porre l’accento su questo avvenimento storico ed ecclesiale abbiamo preparato un mostra su Costantini che sarà esposta in sala Rufino. In quest’ottica, non è casuale che, insieme alla mostra che ricorda il Parroco-artista, ci siano una trentina di pittori concordiesi che espongono le loro opere.

Inoltre, per onorare come si conviene don Celso, a Concordia dal 1904 al 1917, restaureremo gli affreschi e le tele del soffitto della cupola della cappella dei santi Martiri, da lui particolarmente amata, per riportarle alla loro bellezza originale.

Infine, non è un caso che sarà con noi a presiedere la celebrazione del 3 agosto, su invito del nostro vescovo, il card. Leonardo Sandri. Il card. Sandri è Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Orientale, nato a Buenos Aires (Argentina). I suoi genitori sono emigrati in Argentina da Ala, un paese della provincia di Trento e la famiglia Sandri è originaria di Lubiara di Caprino Veronese.

Al termine delle celebrazioni, il 12 agosto proporremo, in collaborazione con la Pro Loco di Concordia, il recital “Io conto su Dio” presentato dai frati cappuccini, che l’anno scorso ci avevano appassionati con un altro recital, suscitando grande successo di pubblico e di gradimento.

Tanti, dunque, sono i motivi per ringraziare il Signore per la testimonianza di santo Stefano e di tutti coloro che, come lui, continuano a credere nella fortuna di essere cristiani.

 

Mons. Livio Corazza

Parroco di Concordia, Teson e Sindacale