Letture della domenica

-Anno 15°  n. 28 – 16 giugno 2019

SANTISSIMA TRINITA’ – ANNO C

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Trinità, il mistero che abita dentro di noi

Memoria emozionante della Trinità, dove il racconto di Dio diventa racconto dell’uomo. Dio non è in se stesso solitudine: esistere è coesistere, per Dio prima, e poi anche per l’essere umano. Vivere è convivere, nei cieli prima, e poi sulla terra. I dogmi allora fioriscono in un concentrato d’indicazioni vitali, di sapienza del vivere. Quando Gesù ha raccontato il mistero di Dio, ha scelto nomi di casa, di famiglia: abbà, padre… figlio, nomi che abbracciano, che si abbracciano. Spirito, rùah, è un termine che avvolge e lega insieme ogni cosa come libero respiro di Dio, e mi assicura che ogni vita prende a respirare bene, allarga le sue ali, vive quando si sa accolta, presa in carico, abbracciata da altre vite. Abbà, Figlio e Spirito ci consegnano il segreto per ritornare pienamente umani: in principio a tutto c’è un legame, ed è un legame d’amore. Allora capisco che il grande progetto della Genesi: «facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza», significa «facciamolo a immagine della Trinità», a immagine di un legame d’amore, a somiglianza della comunione. La Trinità non è una dottrina esterna, è al di qua, è dentro, non al di là di me. Allora spirituale e reale coincidono, verità ed esistenza corrispondono. E questo mi regala un senso di armoniosa pace, di radice santa che unifica e fa respirare tutto ciò che vive. In principio c’è la relazione.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura 

Prima che la terra fosse, già la Sapienza era generata.

Dal libro dei Proverbi.   Pro 8,22-31

Così parla la Sapienza di Dio:
«Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, all’origine.
Dall’eternità sono stata formata,
fin dal principio, dagli inizi della terra.
Quando non esistevano gli abissi, io fui generata,
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua;
prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io fui generata,
quando ancora non aveva fatto la terra e i campi
né le prime zolle del mondo.
Quando egli fissava i cieli, io ero là;
quando tracciava un cerchio sull’abisso,
quando condensava le nubi in alto,
quando fissava le sorgenti dell’abisso,
quando stabiliva al mare i suoi limiti,
così che le acque non ne oltrepassassero i confini,
quando disponeva le fondamenta della terra,
io ero con lui come artefice
ed ero la sua delizia ogni giorno:
giocavo davanti a lui in ogni istante,
giocavo sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo».
Parola di Dio

Salmo Responsoriale.    Dal Salmo.    8

R.  O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi? R.

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi. R.

Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari. R.

Seconda Lettura

Andiamo a Dio per mezzo di Cristo, nella carità diffusa in noi dallo Spirito.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani. Rm 5,1-5

Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.
E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza.
La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Parola di Dio

Canto al Vangelo     

Alleuia, alleluia.      (Cfr. Ap 1,8)

Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo:
a Dio che è, che era e che viene.

Alleuia, alleluia.

Vangelo

Tutto quello che il Padre possiede, è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Dal Vangelo secondo Giovanni.  Gv 16,12-15

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Dal Vangelo secondo Giovanni.  Gv 16,12-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Parola del Signore

PER APPROFONDIRE

SANTISSIMA TRINITA’

Incominciamo a pensarci, per arrivare a decisioni condivise.

Con l’avvio dei campi a “Casa Ropa” a Tramonti di Sopra, con le iscrizioni e i preparativi per i vari GREST per i ragazzi, e inoltre con le proposte di ritrovarci una sera alla settimana per gli adulti, per approfondire e riflettere su temi e argomenti di carattere religioso ed educativo, è cominciato il tempo dell’estate che, almeno per qualche settimana, ci permetterà di ritemprare, arricchire di nuove esperienze e incontri il corpo e lo spirito. Sappiamo anche che queste varie attività tengono impegnati i sacerdoti, perché occupati a seguire le varie iniziative e ciò comporta che non possano essere disponibili come prima a servizio della comunità. Ferie e vacanze fanno altresì che la gente si sposta e anche la partecipazione alle celebrazioni diminuisce sensibilmente. Tutto ciò richiede di fare un po’ il punto per una riflessione che porti poi a delle scelte condivise.

Senza fare tanti giri di parole, ecco il punto: intanto per i mesi di luglio e agosto c’è la necessità di ridimensionare e organizzare in maniera diversa le celebrazioni e in generale il “servizio” religioso nella nostra Unità Pastorale Concordiese.

Permettete però che prima aggiunga anche un’altra considerazione a mio avviso molto importante sotto l’aspetto pastorale. Si potrebbe obiettare al fatto che i preti della parrocchia sono occupati in altri servizi, di sostituirli con altri sacerdoti, giostrandosi di volta in volta e prendendoli dove eventualmente fossero disponibili – anche se sappiamo che esistono sempre meno queste possibilità e che si riducono ulteriormente in periodo estivo -. Questa soluzione, fatte salve le eccezioni, finisce per dare l’idea che la parrocchia sia una specie di “self-service”, una sorta di “supermercato” dove uno va, prende e se ne va, e non una famiglia dove ritrovi le persone che conosci e dove hai modo di intessere con esse una vera relazione di comunione e di fraternità. Si rischia di dimenticare che la parrocchia è il luogo dove è piacevole fermarsi ed entrare in un dialogo costruttivo, di conoscenza profonda e autentica.

Ecco quindi una possibile proposta che, sperimentata in questo tempo estivo, possa poi fornirci indizi ed elementi concreti per poter trarre anche ulteriori decisioni per il futuro.

Sono certo di incontrare pareri diversi – anche opposti – ma dobbiamo, credo, tutti metterci in ascolto delle idee degli altri, in modo tale da non arroccarci sulle nostre posizioni e arrivare a un confronto sincero e disponibile. Qui non si tratta di “togliere per il gusto di togliere”, ma di vedere come e se sia possibile apportare delle modifiche per un migliore servizio e una maggiore partecipazione, che sia non solo di comodità ma di vera e autentica vita di comunità cristiana. L’ipotesi, intanto per i mesi di luglio e agosto, delle celebrazioni delle S. Messe festive è la seguente.

CATTEDRALE: sabato ore 18,30

domenica ore 7,30 – ore 10.00 – ore 18,30

TESON :             domenica  ore  10,00 o 9,30

SINDACALE:    domenica ore  11,00

Paludetto:        domenica ore 9,00  (con il mese di agosto di sabato ore 17,00)

Cavanella:        sabato ore 17,00 in luglio (in agosto di domenica ore 9,00.)

Questo orario ci consentirebbe di avere due soli sacerdoti alla domenica, in modo tale che l’altro possa essere disponibile per le varie attività estive.

Confido sulla vostra comprensione e sui vostri consigli: abbiamo ancora due settimane per eventuali decisioni. GRAZIE

Don Natale