Letture della domenica

Anno 18° N. 26 — DOMENICA 29 MAGGIO 2022

ASCENSIONE DEL SIGNORE – ANNO C 

Maria, Icona di Pace

La Chiesa ci fa contemplare la divina Maternità di Maria quale icona di pace. La promessa antica si compie nella sua persona. Ella ha creduto alle parole dell’Angelo, ha concepito il Figlio, è diventata Madre del Signore. Attraverso di lei, attraverso il suo “sì”, è giunta la pienezza del tempo. Il Vangelo che abbiamo ascoltato dice che la Vergine «custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Ella si presenta a noi come vaso sempre colmo della memoria di Gesù, Sede della Sapienza, da cui attingere per avere la coerente interpretazione del suo insegnamento. Oggi ci offre la possibilità di cogliere il senso degli avvenimenti che toccano noi personalmente, le nostre famiglie, i nostri Paesi e il mondo intero. Dove non può arrivare la ragione dei filosofi né la trattativa della politica, là può giungere la forza della fede che porta la grazia del Vangelo di Cristo, e che può aprire sempre nuove vie alla ragione e alle trattative. Beata sei tu, Maria, perché hai dato al mondo il Figlio di Dio; ma ancora più beata tu sei per avere creduto in Lui. Piena di fede hai concepito Gesù prima nel cuore e poi nel grembo, per diventare Madre di tutti i credenti (cfr Agostino, Sermo 215, 4). Estendi, Madre, su di noi la tua benedizione in questo giorno a te consacrato; mostraci il volto del tuo Figlio Gesù, che dona al mondo intero misericordia e pace. Amen.

Papa Francesco

Prima Lettura

Fu elevato in alto sotto i loro occhi.

Dagli Atti degli Apostoli. At 1,1-11

Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 46 (47)

R. Ascende il Signore tra canti di gioia.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra. R.
 
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni. R.
 
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo. R.

Seconda Lettura

Cristo è entrato nel cielo stesso.

Dalla lettera agli Ebrei. Eb 9,24-28; 10,19-23

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo. (Mt 28,19a.20b)

Alleluia.

Vangelo

Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.

Dal Vangelo secondo Luca. Lc 24,46-53

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Parola del Signore.

PER APPROFONDIRE

CONCORDIA, TERRA DI MARIA SANTISSIMA

Alla conclusone del mese di maggio, mese dedicato a Maria e alla recita del S. Rosario, desidero ringraziare   tutti coloro che hanno generosamente dato la disponibilità affinchè, davanti alle loro case, ci fosse la sosta per la recita di un mistero del Rosario. Un grazie poi a coloro che si sono messi in cammino aggiungendosi di volta in volta per la preghiera lungo le vie. E’ stato un modo bello, famigliare e partecipato di pregare la Madonna lungo le strade della nostra città. E’stato un modo di onorare la Vergine Maria e di chiedere la sua intercessione ma, specialmente in questi mesi estivi, anche  tutte le nostre chiese e chiesette avranno la loro celebrazione a cui di solito fa seguito anche la processione con la statua della Beata Vergine nella quale invochiamo la Madonna con i titoli con i quali lungo i secoli i fedeli l’hanno  pregata e invocata.

Incominciamo domenica 29 maggio al pomeriggio (17,30) nella chiesa di san Giusto in Paludetto veneriamo Maria Santissima con il titolo di Madonna della Misericordia. A ben vedere è proprio il titolo giusto per incominciare, noi che ci mettiamo al seguito della Madonna e che ne imploriamo la intercessione sentiamo di aver bisogno, prima di tutto, che lei invochi per tutti noi la Misericordia del Signore e quale Madre dolcissima rivolga a noi gli occhi suoi misericordiosi.

Sabato 2 luglio saremo in Cattedrale per la Madonna del “tempeston” e ne invocheremo con forza la protezione mentre con angoscia assistiamo alla minaccia della mancanza del grano a causa della guerra, catastrofe che, se non si arriva ad una soluzione, porterà fame e miseria ad intere popolazioni e saranno poi sempre le più povere dell’Africa e dell’Asia quelle che soccomberanno.

Domenica 17 luglio a Cavanella celebreremo la Madonna del Monte Carmelo, essa ci ricorda la necessità dell’acqua sempre più dono prezioso per gli uomini, per gli animali e per le culture e sempre meno a disposizione di tutti a causa dell’incuria e della dissestata “gestione” che facciamo del creato.

Domenica 15 agosto in tutte le nostre chiese celebreremo Maria Santissima Assunta in cielo: la Donna vestita di sole colei che ci indica la via del cielo, una strada che sempre meno intendiamo percorrere preferendo altre strade che portano lontano dal Signore.

Giovedì 8 settembre alla Tavella onoreremo la Natività di Maria: la stella luminosa del mattino che ci guida verso il porto sicuro della nostra salvezza.

Domenica 11 settembre al Teson dalla chiesetta di Maria Bambina alla parrocchiale di san Pio X portiamo in processione Colei che protegge le nostre famiglie e ci invita a vivere la fraternità e l’ amicizia nella solidarietà  e l’aiuto vicendevole tra di noie con tutti.

Domenica 18 settembre a Loncon veneriamo la Madonna del Loncon e della pace che protegge i nostri raccolti e ci insegna a condividere quello che abbiamo e quello che siamo con il prossimo.

Domenica 2 ottobre al Sindacale preghiamo la Madonna del S. Rosario: per la prima volta la mostreremo in processione per le vie con le corone che il Vescovo Livio ha benedetto e poi collocato in testa a Gesù e Maria a perenne segno della devozione e dell’affetto dei parrocchiani che la pregano nei momenti belli e la invocano nei momenti di difficoltà e di dolore.

Domenica 9 ottobre in Cattedrale e poi in processione “pe a piassa” sarà appuntamento per tutta l’Unità Pastorale Concordiese venerare Maria con il titolo di Madonna del S. Rosario e ricordare come più volte hanno affermato i papi che con il S. Rosario  preghiamo perché: “Maria, donna dell’ascolto, renda aperti i nostri orecchi ad ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù e sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà”.(Francesco)

Terminiamo Lunedì 21 novembre in preghiera figliale invochiamo Maria Madonna della Salute e chiediamo a Lei il dono della salute del corpo e soprattutto quella  dello spirito.

Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito al mondo
che alcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto,
abbia chiesto il tuo soccorso, e sia stato abbandonato.
Animato da tale fiducia, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini;
a te vengo, dinnanzi a te mi prostro, peccatore pentito.
Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere,
ma ascoltami benevola ed esaudiscimi. Amen
.

Facciamo nostra questa bellissima preghiera di San Bernardo

E continuiamo a pregare Maria Madre di Gesù e Madre nostra

                                                                       don Natale