Letture della domenica

Anno 20° N. 12- DOMENICA 18 FEBBRAIO 2024

I DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO B

 

Nel deserto per affrontare la tentazione

Mercoledì scorso, con il rito penitenziale delle ceneri, abbiamo iniziato il cammino della Quaresima. Oggi, prima domenica di questo tempo liturgico, la Parola di Dio ci indica la strada per vivere in maniera fruttuosa i quaranta giorni che conducono alla celebrazione annuale della Pasqua. È la strada percorsa da Gesù, che il Vangelo, con lo stile essenziale di Marco, riassume dicendo che Egli, prima di incominciare la sua predicazione, si ritirò per quaranta giorni nel deserto, dove fu tentato da Satana (cfr 1,12-15). L’Evangelista sottolinea che «lo Spirito sospinse Gesù nel deserto» (v. 12). L’intera esistenza di Gesù è posta sotto il segno dello Spirito di Dio, che lo anima, lo ispira, lo guida. Ma pensiamo al deserto: il deserto è il luogo dove Dio parla al cuore dell’uomo, e dove sgorga la risposta della preghiera, cioè il deserto della solitudine, il cuore staccato da altre cose e solo, in quella solitudine, si apre alla Parola di Dio. Ma è anche il luogo della prova e della tentazione, dove il Tentatore, approfittando della fragilità e dei bisogni umani, insinua la sua voce menzognera, alternativa a quella di Dio, una voce alternativa che ti fa vedere un’altra strada, un’altra strada di inganno. Il Tentatore seduce. Infatti, durante i quaranta giorni vissuti da Gesù nel deserto, inizia il “duello” tra Gesù e il diavolo, che si concluderà con la Passione e la Croce. Sembra che il vincitore sia il diavolo. In realtà, proprio la morte era l’ultimo “deserto” da attraversare per sconfiggere definitivamente Satana e liberare tutti noi dal suo potere. E così Gesù ha vinto nel deserto della morte per vincere nella Risurrezione. Ogni anno, all’inizio della Quaresima, questo Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto ci ricorda che la vita del cristiano, sulle orme del Signore, è un combattimento contro lo spirito del male. Ci mostra che Gesù ha affrontato volontariamente il Tentatore e lo ha vinto; e al tempo stesso ci rammenta che al diavolo è concessa la possibilità di agire anche su di noi con le tentazioni. Dobbiamo essere consapevoli della presenza di questo nemico astuto, interessato alla nostra condanna eterna, al nostro fallimento, e prepararci a difenderci da lui e a combatterlo. La grazia di Dio ci assicura, con la fede, la preghiera e la penitenza, la vittoria sul nemico.             

Papa Francesco

Prima Lettura

L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalle acque del diluvio.

Dal libro della Gènesi
Gn 9,8-15

Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra». 
Dio disse: 
«Questo è il segno dell’alleanza, 
che io pongo tra me e voi 
e ogni essere vivente che è con voi,
 per tutte le generazioni future. 
Pongo il mio arco sulle nubi, 
perché sia il segno dell’alleanza 
tra me e la terra. 
Quando ammasserò le nubi sulla terra 
e apparirà l’arco sulle nubi, 
ricorderò la mia alleanza 
che è tra me e voi 
e ogni essere che vive in ogni carne, 
e non ci saranno più le acque per il diluvio, 
per distruggere ogni carne».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 24 (25)

R. Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. R.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore. R.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R.

Seconda Lettura

Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 3,18-22

Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua. 
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo

Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,12-15

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. 
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Parola del Signore.

PER APPROFONDIRE

SANTA QUARESIMA 2024

È iniziata la Quaresima, abbiamo bisogno della Quaresima, di questo tempo santo, di questo tempo favorevole, di questo tempo di conversione perché abbiamo bisogno della salvezza del Signore Gesù, la salvezza che Egli ci ha donato con la sua passione, morte e risurrezione, e la quaresima ci porta tutti verso la Pasqua. Le letture di questo Mercoledì delle Ceneri ci dona tre forti richiami per vivere da impegnati e da cristiani convertiti la Quaresima.

  1. Il profeta Gioele ci invita a nome di Dio: “Ritornate a me con tutto il cuore, ritornate al Signore vostro Dio perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira e di grande amore”. È questo un invito bellissimo al quale tutti siamo chiamati e di cui tuti abbiamo bisogno. Infatti che cosa è importante da fare per iniziare la quaresima? Ritornare al Signore per vivere da lui la misericordia e il perdono che possiamo vivere nel sacramento della penitenza.
  • San Paolo nella II lettera ai Corinzi ci ricorda: “Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza”. È bene ricordare che questo “ora” si riferisce proprio ad adesso quindi è un forte invito a metterci in cammino adesso, subito. Ricordandoci che al Signore prima di tutto si va “con i piedi”, cioè quando decidi di lasciare la comoda poltrona e metterti in cammino per incontrare il Signore. Uscire dunque dalla pigrizia sia fisica che spirituale e metterti in cammino.
  • Gesù poi nel suo vangelo ci indica tre modi concreti per vivere la Santa quaresima. 
  1. ELEMOSINA che è meglio tradurre con il “prendersi a cuore, prendersi sul cuore il prossimo”. Non si tratta solo di dare qualche offerta – sapendo che chi ha di più è bene che condivida con chi ha di meno – ma anche dando noi stessi al prossimo. 

Papa Francesco ci indica tre modi concreti di questa carità:

  • Vicinanza, il farsi vicino, l’altro va amato guardandolo in volto, riconoscendolo direttamente.
  • Compassione che significa rendersi partecipe della gioia e della sofferenza del fratello.
  • Tenerezza, che è quel modo dolcissimo e umano di amare, non un amare per forza o perché ci tocca ma nella dolcezza affettuosa della nostra vita.
  • PREGHIERA che viene espressa soprattutto come rapporto di intimità e di famigliarità con Dio Padre. Dice Gesù: “Quando preghi entra nella tua camera e chiusa la porta prega il Padre tuo che è nel segreto”. È un impegno a rivolgerci a Dio con la confidenza di un figlio nei confronti del padre. Impariamo a dare del tu, a parlare e conversare con Dio in “dialetto”. Noi quando preghiamo ci sentiamo figli che con confidenza e amore ci rivolgiamo a Dio che è nostro Padre? Sappiamo che la preghiera è prenderci un tempo interiore per respirare spiritualmente?
  •  DIGIUNO che è un segno concreto di un desiderio di conversione, un segno però che sia verificabile e riscontrabile nella concretezza in modo da tenerci sotto controllo- non un generico cercherò di essere un po’ più buono – ma con chi e dove e quando voglio essere più buono. Il digiuno poi non deve solo ridursi a privarsi di qualcosa di non strettamente necessario (dolci, vino, fumo, Tv, cellulare, Computer…) ma proviamo anche ad allargare il digiuno donando del tempo, dell’attenzione, dell’ascolto, della pazienza a cominciare prima dalla nostra famiglia, proviamo a rinunciare alla critica vuota, al pettegolezzo, alla presa in giro degli altri. Allora mettiamoci in cammino, aiutandoci a vicenda, sosteniamoci con cordialità e con la preghiera e ci camminino accanto sostenendoci e incoraggiandoci la Beata Vergine Maria e i nostri Santi Martiri di Concordia. 

BUONA E SANTA QUARESIMA A TUTTI

don Natale