19 dicembre: esercizi spirituali “Dio si è fatto figlio”

Parrocchie di CONCORDIA SAGITTARIA

Santo Stefano, San Pio X, San Giuseppe operaio

ESERCIZI SPIRITUALI IN PARROCCHIA

 AVVENTO 2013

 

 “E venne ad abitare in mezzo a noi”

Meditazioni di don Federico Zanetti

 

Cattedrale, giovedì 19 dicembre 2013

Secondo giorno:  Dio si è fatto figlio.

Introduzione. Gesù ha voluto nascere in una famiglia, non scendere già maturo dal cielo. La famiglia è il luogo preferito in cui l’amore di Dio si manifesta. Gesù quindi può allontanarsi dall’Amore di Dio in cielo solo se può inserirsi nell’amore di una famiglia. Nelle nostre famiglie si può fare spazio a Dio senza doversi impegnare troppo.

 

Una preghiera per disporre il nostro cuore (a due cori)

1.Signore, Gesù, è vero:

tante volte noi siamo

dei viaggiatori distratti.

Passiamo davanti a tante cose belle

e non ce ne accorgiamo

2.Apri i nostri occhi

e donaci la gioia

di scorgere i segni

della tua presenza

 

1.Apri i nostri occhi

e donaci la possibilità

di scoprire il bene, ogni bene,

e di farlo conoscere a tutti.

 

2.Gesù, è vero:

tante volte non siamo capaci

di vedere il molto bene

che c’è attorno a noi.

Ci lasciamo impressionare

solo dalle notizie brutte

che ci danno i giornali e la televisione.

1.Apri i nostri occhi

e donaci il filo

che tiene insieme

le molte perle

che ci hai regalato.

Signore Gesù, è vero:

tante volte perdiamo la memoria.

 

2.Così non ci ricordiamo

di tutto quello che tu hai fatto

per noi, per la nostra felicità.

Quante volte ci hai fatto

sentire il tuo amore.

sperimentare la tua misericordia,

gustare il sapore della solidarietà.

  Dal vangelo secondo Luca ( 2,33-40 )

33In quel tempo, al tempio di Gerusalemme, il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione 35– e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

36C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, 37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

39Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. 40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore – Lode a Te o Cristo

 

Meditazione di don Federico Zanetti

Traccia per la meditazione personale:

Gesù può soprav-vivere nei suoi primi passi solo grazie alla sua famiglia. Le nostre famiglie riescono ad offrire sostegno a coloro che amano? Si trova nelle nostre case qualcuno capace di accompagnare ascoltando, dando tempo agli altri?

– La famiglia è l’unico modo di crescere in santità e grazia. Quali sono i valori base della tua famiglia?

– C’è bisogno che nelle comunità cristiane si senta meglio l’importanza della comunità famigliare. Come fare per collaborare?

 

 Adorazione eucaristica

 

Testi per aiutarci a riflettere e a pregare:

la mangiatoia

Tu, o mio Dio, ti sei fatto carne per dire la tua vicinanza alla nostra umanità, la tua condivisione dei nostri limiti, il tuo voler essere per noi, con e in noi.

Noi crediamo che la mangiatoia risplendente nella notte è il segno del tuo amore per noi e ci sentiamo amati, perdonati, salvati, cercati da te anche stanotte.

Crediamo che ogni uomo di buona volontà può incontrarti nuovamente incontrando così se stesso e gli altri, rendendoti concreta la possibilità de entrare nella sua vita, perché tu, nascendo a Betlemme come un umile bambino nato da Maria, ci hai dato la certezza di tale possibilità.

 

Per la nostra famiglia

O Dio, nostro Padre, ti rendiamo grazie per questa famiglia che ci hai donato. Nell’amore, con cui ogni giorno ci accogliamo, ci aiutiamo, ci perdoniamo, ci offre un’immagine dell’amore con cui tu che hai creato ogni vita e ti prendi cura di ogni uomo. Ti ringraziamo anche per la nostra comunità cristiana, per la parrocchia, per la diocesi, in cui tu rendi presente i segni dell’amore di Gesù: nella Parola, nell’eucaristia, negli esempi di amore fraterno, che la comunità ci offre, la nostra famiglia trova modello e un sostegno per continuare a camminare nell’amore. Ti chiediamo, o Padre, che diventino sempre più intensi i rapporti tra la famiglia e la comunità cristiana.  Ti preghiamo per la Chiesa universale, per il papa. Fa’ che la Chiesa assomigli sempre di più a una famiglia: favorisca l’amicizia fraterna, accolga la collaborazione di tutti, sia attenta a tutti, specialmente alle famiglie senza pace, senza affetto, senza pane, senza lavoro, senza gioia. Fa’ che la nostra famiglia assomigli sempre più alla Chiesa: abbia fede in te, accolga la parola di Gesù così come l’ha accolta Maria sua madre, applichi il vangelo alla vita di ogni giorno, aiuti i figli a rispondere con gioia alla tua chiamata, si apre al dialogo e alla collaborazione con le altre famiglie. Fa’ che la Chiesa e la famiglia siano un’immagine della tua casa, dove tu ci attendi dopo il nostro viaggio terreno.