13 GENNAIO 2019- COSA “SERVE” FARE LA CRESIMA

COSA “SERVE” FARE LA CRESIMA

C’è qualcuno che ha ipotizzato che se anche la Cresima fosse abolita nella vita del cristiano non cambierebbe molto. Sembra infatti che la Cresima sia uno di quei benevoli artifici per “costringere” i ragazzi e le loro famiglie a frequentare ancora il catechismo e la Chiesa dopo la fanciullezza. Tanto che in un modo scherzoso, ma per tanti versi vero, si dice la Cresima e la celebrazione “dell’addio” dei ragazzi alla Chiesa.

La risposta che come Unità Pastorale si tenta di dare va invece in senso opposto e cerca di far vivere questo sacramento non come ultima tappa, ma come inizio di un modo più responsabile e costruttivo di essere parte della comunità cristiana. Ecco allora che il cammino della Cresima conosce anche altre proposte che la completano: l’esperienza importante dell’impararea fare gruppo che viene vissuta, primariamente con la proposta di un cammino di preparazione e di formazione  come “animatore” per le varie attività come il Grest, la Festa dei Ragazzi, i campi parrocchiali a Tramonti, le Giomeniche; l’immersione nella solidarietà concreta nella Caritas parrocchiale, come alcuni hanno sperimentato i giorni di servizio alla mensa della Caritas di Roma; come anche in altre “esperienze” più ampie in Oratorio, nella Liturgia e nelle realtà associative come l’Azione Cattolica e gli Scout.  Sono tutte proposte che cercano di far percepire con il cristiano nella vita abbia uno spazio attivo e responsabile che si specificherà poi come “vocazione”.

Celebrare allora il sacramento della Cresima fa prendere coscienza di un fondamentale passo verso una maturazione umana e cristiana per il ragazzo.

A questo va aggiunto, non come ultimo aspetto, ma come fondamentale nella fede, il dono dello Spirito Santo che è potenza  e forza di Dio per vivere bene e con gioia il vangelo di Gesù e conseguire una vita bella, impegnata  e ben riuscita come ce la propone il Signore.

Ecco perché è importante che la Comunità tutta accompagni con la preghiera e l’esempio i cresimandi e le loro famiglie, perché lo Spirito Santo scenda su di loro con i suoi doni e faccia loro trovare e realizzare il loro spazio nella vita della società e della Chiesa.                                                      Don Natale