18 agosto 2019 – CHE NON SIA SOLO POLENTA E COSTA O FRITTURA MISTA

Giovedì sera, solennità di Maria Assunta in cielo, sono sbarcato dopo un tragitto in batea davanti alla Madonna della Pescheria a Portogruaro per onorare una tradizione popolare cristiana che data 1630. Devo confessare che vedere tanta gente che ci aspettava dopo aver recitato il Santo Rosario e molta di più era stata la gente che aveva partecipato al mattino presto alla S. Messa celebrata dal nostro Vescovo, mi ha posto una domanda: “Ma tutta questa gente e tantissime altre a Santo Stefano e nelle altre feste patronali cosa ci dice ? E’ fede, è devozione  o semplice folclore?”. 

Confesso che non sono in grado di dare una risposta chiara , ma questo mi permette di fare una riflessione su quanto sia importante la pietà popolare a sostegno della fede. Il Concilio Vaticano II ha molto sfoltito di quello che era venuto sovrapponendosi nei secoli in una mescolanza non ben chiara tra originale e genuina devozione e contorno non sempre in sintonia con essa. Una cosa mi preoccupa ed è l’assenza dei giovani a queste devozioni popolaritanto che tante processioni ormai hanno dovuto sostituire i portatori delle statue – una volta orgoglio e diritto dei giovani – con dei carrettini più o meno nobili.E’ questo è perché noi adulti non siamo stati capaci di trasmettere il vero significato di queste feste devozionale o semplicemente perché esse non incontrano più la sensibilità dei giovani? E in questo caso sappiamo noi adulti  “inventare” altre forme che siano ancora in grado di “emozionare” e rinnovare la fede e insieme conservare la freschezza della pietà popolare senza come si dice “buttare via con l’acqua sporca anche il bambino”?Sento questo come un interrogativo pressante perché se perdiamo la memoria  di queste feste popolari e non sappiamo sostituirle con qualcosa di veramente valido e “attraente”per la gioventù cosa rimarrà di esse? Solo degustazioni varie di polente e costa o frittura mista, qualche sballo o qualche cosa di peggio? Noi  adulti e i giovani ci ritroviamo sempre più deboli e soli ad affrontare la vita venendoci a mancare orientamenti e  valori che diano spessore di speranza e di gioia alla vita. Si sta avvicinando la Festa dei Ragazzi e con essa l’inizio del nuovo anno pastorale che ci propone di camminare  con i giovani per una autentica proposta di evangelizzazione e una proposta di vita che sia improntata al discernimento per scoprire la vita come “vocazione” come risposta alla proposta di amore di Cristo vivo.

San Paolo nella lettera ai Romani scrive: “Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi?  E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene! ( Rom. 10,13-15).

Siamo noi adulti che abbiamo la grave e gioiosa responsabilità  di annunziare ai giovani Cristo, e questo non dobbiamo farlo dall’alto delle nostre comode poltrone ma mettendoci in cammino con loro, a partire dalla nostra coerenza alla vita cristiana nella concretezza della vita di ogni giorno. Credo che con molta umiltà dovremmo noi adulti metterci a riflettere e poi cercare insieme con i giovani momenti e piccole iniziative che possano tentare un cammino di fede e autentica evangelizzazione reciproca. 

Papa Francesco
ai partecipanti all’”euromoot” dell’unione internazionale delle guide e scouts d’Europa ha detto Avete compiuto un lungo cammino per arrivare qui! Avete fatto tanta strada. Siete un po’ stanchi, sicuramente. Di una cosa sono sicuro: che dentro vi sentite più liberi di prima. Sono sicuro di questo. E che cosa ci dice questo? Che la libertà si conquista in cammino, non si compra al supermercato. Si conquista in cammino. La libertà non arriva stando chiusi in stanza col telefonino e nemmeno sballandosi un po’ per evadere dalla realtà. No, la libertà arriva in cammino, passo dopo passo, insieme agli altri, mai soli.

E allora buona strada a tutti,  giovani e adulti; insieme mai soli !

                                               don Natale