7 gennaio – Riprendono gli incontri catechismo

Riprendono gli incontri di catechismo di tutte e  53 le classi di catechismo delle tre parrocchie di Concordia, Teson e Sindacale! Si raccomanda ai ragazzi (educati dai genitori!) di venire a catechismo con impegno, puntualità e costanza. Un grazie ai catechisti-volontari che si mettono a fianco dei genitori nel trasmettere  la fede cristiana ai  loro figli. L’opera educativa è l’impresa che vale una vita, è un investimento sul futuro.

6 gennaio – annuncio del giorno di Pasqua

Nel corso della santa messa dell’Epifania, dopo la lettura del Vangelo, secondo antica tradizione è stato dato il solenne annunzio del giorno di Pasqua.

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 20 aprile. In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: le Ceneri, inizio della Quaresima, il 5 marzo. L’Ascensione del Signore, il giorno 1 giugno. La Pentecoste il 8 giugno. La prima domenica di Avvento il 30 novembre. Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen

31 dicembre 2013 – Te Deum

Nonostante la crisi economica e le difficoltà di molte famiglie anche nelle nostre parrocchie riconosciamo i segni dell’azione dello Spirito che soffia sulle nostre vite. Vogliamo ringraziare per i doni ricevuti nell’anno che si conclude e cantare pubblicamente il nostro ringraziamento con l’antico inno del Te Deum.

 Il Te Deum laudamus o brevemente Te Deum (latino per “noi ti lodiamo, Dio”) è un inno cristiano in prosa di origine antica. Nella Chiesa cattolica il Te Deum è legato alle cerimonie di ringraziamento; viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell’anno appena trascorso, oppure nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del nuovo pontefice, prima che si sciolga il conclave oppure a conclusione di un Concilio. Nella Liturgia delle Ore trova il suo posto alla fine dell’Ufficio delle letture nelle solennità, nelle feste, in tutte le domeniche, nei giorni fra l’ottava di Natale e quelli fra l’ottava di Pasqua. È utilizzato anche assieme ai cantici ordinari delle Preghiere del Mattino nel Libro delle preghiere comuni, ed è ancora in uso presso molte Chiese Riformate.

Leggi la storia del Te Deum nell’Enciclopedia Treccani.

Martedì 31 dicembre

anche noi canteremo questo antico inno assieme alla Chiesa Universale con i seguenti orari:

A Teson alle ore 17.00

A Sindacale alle ore 18.00

In Cattedrale alle ore 18.30

 

Pensando a tutti i doni ricevuti dal Signore, eleviamo a Lui la nostra comune preghiera. Diciamo insieme:

 

Noi, ti lodiamo e ti ringraziamo, Signore

 

(oppure in canto): Noi ti lodiam e ti benediciamo

 

Per la perfezione che riplende in tutto il creato

per il mistero della tua Incarnazione

per il dono dello Spirito Santo.                                    Rit.

 

Per averci creati e conservati in vita

per il dono della fede

per averci soccorso con la tua santa Grazia                 Rit.

 

Per il battesimo che ci ha rigenerati

per il dono dell’Eucarestia con cui ci alimenti

per i Sacramenti che ci sostengono lungo il cammino  Rit.

 

Per il dono della tua Parola

per averci riconciliato con te

per averci chiamati a far parte del tuo gregge     Rit.

 

Per averci tenuto lontano da tanti mali

per averci confortato nella sofferenza e sostenuto nelle prove

per averci custodito dalla disperazione               Rit.

 

Per la salute, il lavoro, il dono dell’intelletto

per il bene che ci hai concesso di fare

per l’amore che ci hai ispirato di donare             Rit.

 

per il dono di una famiglia

per l’affetto ricevuto dai nostri amici

per le piccole gioie nelle quali ci dimostri la tua benevolenza e ci doni un pegno della gioia eterna che ci attende al termine dei nostri giorni                    Rit.

 

O Dio, fonte d’ogni bene, principio del nostro essere e del nostro agire, fa’ che riconosciamo i benefici della Tua paterna bontà e Ti amiamo con tutto il cuore e sopra ogni cosa.

 

con solennità si canta il TE DEUM:

 

Te Deum Laudamus*

Te dominum Confitemur

Noi ti lodiamo Dio, Ti proclamiamo o Signore

te eternum Patrem*

omnis terra veneratur

O eterno Padre tutta la terra ti adora

Tibi omnes angeli*

tibi coeli et universe potestates

A te cantano gli angeli e tutte le potenze dei cieli

Tibi cherubim et seraphim*

incessabili voce proclamant

A te, i cherubini e i serafini con voce incessante cantano

Sanctus* Sanctus

Sanctus Dominus Deus Sabaoth

Santo, Santo, Santo è il Signore, Dio dell’Universo

Pleni sunt coeli et terra*

maiestatis gloriae tuae

Cieli e terra sono pieni della maestà della tua gloria

Te gloriosus*  Apostolorum Chorus

Il glorioso coro degli Apostoli

Te profetarum* Laudabilis numerus

dei profeti  e dei martiri

Te Martyrum candidatus* laudat exercitus

la veneranda schiera a Te innalzanoti la lode

Te per orbem terrarum

sancta confitetur Ecclesia

Per tutta la terra, la Chiesa proclama la tua gloria:

Patrem* immensae maiestatis

Padre d’immensa maestà

Venerandum tuum verum*

et unicum Filium

insieme all’adorabile tuo Figlio e

Sanctum quoque*

Paraclitum Spiritum

allo Spirito Santo Paraclito

Tu Rex* gloriae Christe

O Cristo, re della gloria

Tu Patris* sempiternus es Filius

Eterno Figlio del Padre

Tu ad liberandum suscepturus homi-nem* non horruisti Virginis uterum

Tu per la salvezza dell’uomo, nascesti dalla Vergine

Tu devicto mortis aculeo*

aperuisti credentibus regna coelorum

Tu, vincitore della morte, ai credenti apri le porte dei cieli

tu ad dexteram Dei sedes*

in gloria Patris

Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre.

Iudex* crederis esse venturus

Giudice alla fine dei tempi

Te ergo, quaesumus, tuis famulis subveni,* quos pretiosus Sanguine redemisti

Ti preghiamo: soccorri i tuoi figli, redenti dal tuo Sangue prezioso

Aeterna fac cum sanctis tuis*

in gloria numerari

Accoglici con i tuoi santi nell’eterna gloria

Salvum fac populum tuum, Domine*

et benedic ereditati tuae

Salva il tuo popolo e benedici i tuoi figli

Et reges eos*

et extolle illos usque in aeternum

guidali e sostienili per sempre

Per singulos dies*benedicimus Te

Ogni giorno ti benediciamo

Et laudamus nomen tuum in saeculum* et in saeculum saeculi.

e lodiamo il tuo nome per sempre

Dignare, Domine, die isto*

sine peccato nos custodire.

Degnati oggi Signore di custodirci senza peccato

Miserere nostri, Domine *

miserere nostri.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi

Fiat misericordia tua, Domine, super nos * quemadmodum speravimus in te

Sia con noi la tua Mise- ricordia, in te abbiamo

In te, Domine, speravi*         (sacerdote)

non confundar in aeternum       (tutti)

sperato. Tu sei la mia speranza, non sarò confuso in eterno

 

 

Preghiamo:    Dio onnipotente, Signore del tempo e dell’eternità, Ti ringraziamo per averci accompagnato, con la tua grazia, per tutto il corso di quest’anno, ricolmandoci dei tuoi doni materiali e spirituali. Accogli la nostra lode e il nostro ringraziamento, perdona i peccati commessi, le nostre debolezze, le nostre miserie.

Ti offriamo le nostre sofferenze e le buone opere che, con la tua grazia, abbiamo compiuto; accettale, te le offriamo per la salvezza nostra e del mondo intero. Gradisci il nostro proposito di amarti sempre più e di compiere fedelmente la tua volontà per tutto il tempo di vita che ancora ci concederai.

Per il nostro Signore Gesù Cristo…

 

 

PREGHIAMO PER LA PACE

Padre onnipotente, tu sei misericordia e bontà infinita,

fa’ che nel cuore degli uomini trovi ascolto la tua voce che ci invita a camminare nelle vie della riconciliazione e della pace e concedi ai responsabili delle nazioni forza e saggezza nel loro impegno di custodi e difensori della sicurezza dei popoli a loro affidati.

Padre, che in Cristo tuo Figlio hai riconciliato a te il mondo intero: agisci con la forza dello Spirito santo nell’intimo dei cuori perché i nemici si aprano al dialogo; gli avversari si stringano la mano e a tutti i popoli sia garantito un avvenire di pace e di concordia.

Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore

 

 

1 gennaio 2014

Solennità di Maria Santissima Madre di Dio

 

47^ Giornata mondiale della pace
A Marsure, Madonna del Monte, alle ore 16.30, la diocesi, con il vescovo, si ritroverà a pregare per la pace e ad accogliere il messaggio di Papa Francesco:

Fraternità, fondamento e via per la pace…

Buttiamo via le robe vecchie: seppelliamo le armi di guerra, i risentimenti, le invidie, le cattiverie, le maldicenze e costruiamo la pace. Riproviamoci a farlo a cominciare dalle nostre famiglie. Basta poco perché scoppino i contrasti, le guerre e le tensioni. Ma basta poco anche per fare pace, ricominciare a volersi più bene. Maria, madre della pace, aiutaci ad imparare da te, ad accogliere ogni giorno il grande dono della pace e della fraternità, che tuo Figlio è venuto a portare.

  
Messaggio di Papa Francesco per la Giornata della Pace 2014

 

Buon 2014!

 

 

 DA RECITARE IN FAMIGLIA

 

Un nuovo anno è cominciato, Signore.

nel nome di Maria e noi lo mettiamo

nelle tue mani.

Aiutaci a far fiorire la pace

attraverso parole e gesti di bontà.

Donaci ogni giorno

la tua luce e la tua misericordia.

Una veglia in famiglia

DA TENERE UNA SERA DEL TEMPO DI NATALE

(da Natale all’Epifania)

 

Venne ad abitare in mezzo a noi

 

La famiglia si ritrova attorno al tavolo di cucina, il luogo dove abitualmente si ritrova, condivide il pane e la fraternità, colloca al centro una candela accesa, un vangelo aperto dove si trova il passo da leggere. Il papà o la mamma, inizia:

Nel nome del Padre del figlio e dello Spirito Santo

 Un figlio: Signore, questa sera siamo qui per trascorrere un po’ di tempo con te. Abbiamo capito, Signore, che tu desideri venire proprio nei nostri cuori, dentro di noi, per illuminare con la luce della Tua presenza la nostra vita.

Un secondo figlio: Tante volte invece più che accoglierti in mezzo a noi, ti teniamo distante. Tu non c’entri con le nostre amicizie, con i nostri giochi, con la nostra vita… eppure continui a farti vivo in mezzo a noi, con il dono della tua Parola. Allora Signore siamo qui stasera per incontrarTi.

 

Invocazione a due cori:

1°coro: Signore, nella tua Parola, aiutami a cercare Te, desiderare Te, amare Te, trovare Te.

2° coro: Signore, da solo non posso riuscire a capire tutto il tuo mistero.

1°coro: Signore, desidero soltanto ascoltare quello che Tu mi vuoi dire, meditando la Tua Parola nel mio cuore.

2°coro: vieni o Signore dentro di me, rendimi capace di comprendere la Tua Parola, gustarla e praticarla ogni giorno della mia vita.

Tutti: Apri Signore il nostro cuore all’ascolto di quanto oggi Tu ci vorrai dire. Manda a noi il Tuo Spirito perché ci renda non solo ascoltatori, ma realizzatori del Vangelo nel nostro quotidiano. Accogliendo con gioia la tua Parola, la nostra vita sarà trasformata e diventeremo segno della tua presenza.

 

Il papà o la mamma leggono il brano del Vangelo:

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 1-5; 9-12)

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.  Egli era in principio presso Dio:  tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.  In lui era la vita La vita era la luce degli uomini;  la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta. […]  Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio.

 

… Rifletto sulla Parola

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo

Questo è il momento in cui ci troviamo “cuore a cuore” con il Signore. Egli sa che cosa portiamo dentro, sa i nostri sbagli, sa “la verità”… apriamogli il nostro cuore, con sincerità… Proviamo a riflettere insieme…

Gesù è la luce vera, quella che anche quando tutto sembra triste e buio rimane con noi e illumina il nostro cammino. Riesco davvero ad illuminare la mia vita con la parola di Gesù? A scuola, a casa, con gli amici accolgo quella “luce”, per vivere poi nella “luce”? Gesù è la luce di ogni uomo, riconosco anche nei miei fratelli la luce di Gesù? E io mi faccio luce per gli altri?

Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.

Il Figlio stesso è il creatore del mondo e della vita … eppure quando lui è venuto nel mondo non è stato riconosciuto. Riconoscere significa conoscere di nuovo. Ma io conosco davvero Gesù?

Anche per noi molte volte è difficile riconoscerlo … quando potevo riconoscerlo e invece ho preferito far finta di nulla?  Lo riconosco presente ogni momento della mia vita? in particolare nel pane eucaristico e nelle persone che hanno più bisogno?

Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio.

“I suoi non l’hanno accolto”: in pratica è un amore rifiutato, come quando dico di “no”… so accogliere davvero Gesù presente nella sua parola, nel mio prossimo, nei miei genitori, nei figli, nella chiesa, nei sacramenti? Gesù non è distante da me…a quanti l’hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio… l’ho accolto nella mia vita e mi comporto da figlio oppure come uno che non lo conosce?

Conclusione

Ora, tutta la famiglia, si alza da tavola e si porta davanti al presepio e, tenendosi per mano, recita insieme il Padre nostro.

Il papà e la mamma concludono tracciando un segno di croce sulla fronte dei figli e l’uno dell’altra, dicendo: Il Signore ci custodisca, ci faccia crescere nel suo amore perché viviamo in maniera degna della nostra fede.

 R. Amen

 

Percorsi di preparazione al sacramento del matrimonio

Forania di Portogruaro
Centro di Pastorale Familiare
Consultorio familiare “Fondaco”
  

Percorsi di Preparazione al Sacramento del Matrimonio

 2014

 
Temi proposti… 
  1. Incontrare le coppie: per conoscere il progetto
  2. Incontrare l’altro: i due saranno una carne sola
  3. Dialogo, stima e comunicazione nella coppia
  4. La sessualità come dono della relazione
  5. Amore fecondo: al servizio della vita
  6. Incontrare Dio. Il suo progetto d’amore
  7. Amarsi come Gesù ci ama
  8. Il sacramento del matrimonio
  9. Costruire la famiglia nella comunità cristiana e civile
  10. Celebrare il dono dell’amore

 

Calendario degli incontri

 

CONCORDIA SAGITTARIA

Dal 10 gennaio al 14 marzo – Venerdì

Parrocchia S. Stefano; Auditorium Rufino – Via Roma, 58; Tel. 0421.270269

 

PORTOGRUARO

Dal 25 gennaio – ore 16.00 convocazione

Corso indicato soprattutto per chi ha figli, che potranno essere custoditi. Dieci incontri con date da stabilirsi insieme.

Parrocchia Santa Rita; Opere parrocchiali – Via Beccaria, 22; Tel. 0421.74696

 

PORTOGRUARO

Sabato 22 marzo – ore 19.00 convocazione

Dal 25 marzo al 6 maggio – martedì ore 20.30 – 22.30

Da sabato 26 aprile ore 16.00 a domenica 27 ore 15.00

Percorso per quanti effettivamente possono partecipare al fine settimana

Parrocchia San Nicolò; Scuola materna – Viale Pordenone, 28 ; Tel. 347.3834105 – 0421.71520

 

SUMMAGA

Dal 12 marzo al 14 maggio – mercoledì

Parrocchia S. Maria Maggiore; Oratorio – Via Richerio, 7; Tel. 0421.205126

 

PORTOGRUARO

Dal 17 settembre al 12 novembre – mercoledì

Parrocchia B. Maria V. Regina; Oratorio – Via Sardegna, 40; Tel. 0421.272657

 

PORTOGRUARO

Dal 22 settembre al 24 novembre – lunedì

Parrocchia Sant’Andrea; Casa canonica – via Martiri, 80; Tel. 0421.71029

 

Gli incontri, senza precisazione, si svolgeranno dalle ore 20.30 alle ore 22.30.

I percorsi seguiranno le stesse piste, ma potranno diversificarsi per metodologie di approfondimento e strumenti di lavoro.

 Si invitano le coppie a rivolgersi al proprio parroco per un primo incontro di informazione e iscrizione, presso le Parrocchie o presso il Consultorio familiare “Fondaco” di Portogruaro, Via seminario, 17 (Tel. 0421.75501) al martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 17.00 alee ore 19.00.

 

25 dicembre – Natale del Signore Gesù

 

Dal Vangelo di Luca  (Lc 2,15-20)

I pastori trovarono Maria e  Giuseppe e il bambino.

 Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

 

PROVA A TENDERE L’ORECCHIO 

Nel tuo presepe c’è solo silenzio.

Non c’è bisogno di parole: c’è Maria, la madre; il bambino; Giuseppe. Nessuno parla.

È successo qualcosa che non ha bisogno di parole.

Ci hai fatto caso? Tutti parliamo tanto: in casa, tra amici, in televisione … Nel presepe non parla nessuno. Tutto si svolge in silenzio.

Anche i pastori che vengono a trovare Maria, Giuseppe e il bambino, vengono e tacciono. Prima di arrivare, si sono invitati tra loro così: “Andiamo a vedere la Parola”.

Nel silenzio del presepe, l’unica parola è Gesù bambino.

Nel silenzio, parla solo Dio e la sua parola è un bambino.

Un bambino come sei stato anche tu.

 

GESU’ E’ LA LUCE NEL BUIO E LA PAROLA NEL SILENZIO.

Ma che parola è quel bambino? Una parola di gioia, certamente: un bimbo è sempre gioia; è amore, perché significa che una famiglia sta crescendo. Ma un bambino è anche parola di pianto:  appena nati, i bimbi piangono e anche Gesù ha pianto come tutti, si è agitato come tutti, ha sorriso come tutti, ha chiesto di essere amato e accudito come tutti i bambini.

Gesù è la parola di Dio che ci dice: “prenditi cura di me, e sarai felice”. Vogliamo prenderci cura di questo bambino? Vogliamo conoscerlo?

 

FACCIAMO COME I PASTORI

 Per conoscere Gesù, Luca, l’autore di terzo Vangelo, ci invita a fare come i pastori: nel buio della notte essi sono andati verso la luce e la parola, per capire chi fosse colui che era nato. Facciamolo anche noi. Andare verso Gesù significa innanzitutto camminare dal buio verso la luce; cioè: dal peggio verso il meglio, dalla paura verso la gioia.

 

Natale di pace

Nell’oscurità della notte, oggi come duemila anni fa, anche noi intenderemo il canto degli angeli: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Ma qual è la pace del Natale?

Affronteremo il buio e il freddo per raggiungere una chiesa, calamitati da questa festa che è come l’alta marea: trascina con sé tutti, quasi a dispetto della nostra pigrizia, delle nostre infedeltà, dei lunghi silenzi che abbiamo lasciato cadere tra noi e Dio, della distanza che abbiamo frapposto fra lui e noi.

Dobbiamo ammetterlo: tutti abbiamo desiderio della pace, una nostalgia insopprimibile di esserne abitati, fin nel profondo. Ebbene, è proprio questa l’offerta che ci viene fatta.

Il buio non è solo all’esterno, ma molte volte scende nel nostro cuore: allora, coperti da una spessa coltre, noi non riusciamo più a vedere la direzione della nostra esistenza, cadiamo in balia di forze oscure dalle quali ci lasciamo condurre, diciamo e facciamo cose di cui non possiamo gloriarci. Al nostro animo tormentato, talora angosciato e incapace di distinguere il bene dal male, costretto a riconoscere che la cattiveria attecchisce anche nella nostra esistenza viene offerta una luce. È la stessa luce che avvolse i pastori in quella notte. Quella Luce è Cristo: il Salvatore, il Cristo, il Signore

Mi piace il presepio di ogni tipo, costruito con qualsiasi materiale. Ma il più bello in assoluto, quello che attira la mia attenzione non è quello più prezioso o più artistico, ma quello davanti al quale si raduna una famiglia per pregare un poco, la sera, per ascoltare la voce di Gesù. Perché il presepio non è fatto solo per raffigurare la realtà di un tempo, ma per facilitare l’incontro con Gesù vivo, oggi.

 

 

24 dicembre – preghiere dell’attesa in famiglia

DA RECITARE IN FAMIGLIA LA NOTTE DI NATALE

(non solo a Natale)

Gesù, in questa notte di Natale

in cui celebriamo la tua nascita

dona alla nostra famiglia

la gioia di ritrovarsi unita,

la fede che rischiara il cammino,

la forza di amarsi ogni giorno di più.

Tu sei il nostro Salvatore,

il nostro Signore per i secoli dei secoli. Amen

 

 DA RECITARE IN FAMIGLIA DAVANTI AL PRESEPE

(non solo a Natale)

 O Signore Gesù,

ti contempliamo bambino

nella mangiatoia del presepio.

Sei appena nato eppure

conosci già la vita disagiata

dei poveri di questa terra.

Insegnaci a condividere il nostro pane

con quelli meno fortunati di noi. Amen

 

DA RECITARE IN FAMIGLIA PRIMA DEL PRANZO NATALIZIO

 Tu sei venuto in mezzo a noi

per essere vicino ad ognuno di noi.

Noi oggi ti contempliamo

nel Bambino del presepio.

Donaci di trasmettere a tutti

la tua gioia e la tua pace.

Rendi fraterna questa tavola,

ospitale la nostra casa. Amen

 

S. Natale – Liturgia della parola

 

“DIO SI FA UOMO PER NOI”

 

 

Messa della Notte

ACCOGLIERE

La nostra chiesa si è aperta nel cuore della notte. Le tenebre sono vinte da Cristo vera luce del mondo. Nella povertà e nell’umiltà di Betlemme il Figlio di Dio pone la sua tenda in mezzo a noi. E noi contempliamo la sua gloria. Ma questa gloria si renderà visibile se in noi ci sarà la sua carità, il suo amore. Solo così la luce che illumina questa notte raggiungerà tutte le nostre case e tanti fratelli.

 LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura

Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

Is 9,1-3.5-6

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian. Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.

Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.

Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio

 

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 95 (96)

 R/. Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. R/.

 Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. R/.

 Gioiscano i cieli, esulti la terra, risuoni il mare e quanto racchiude; sia in festa la campagna e quanto contiene, acclamino tutti gli alberi della foresta. R/.

 Davanti al Signore che viene: sì, egli viene a giudicare la terra; giudicherà il mondo con giustizia e nella sua fedeltà i popoli. R.

 

Seconda Lettura

È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Tt 2,11-14

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.

Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio

 

Canto al Vangelo

R. Alleluia, alleluia.

Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.

R. Alleluia.

 

Vangelo

Oggi é nato per voi il Salvatore.

Dal vangelo secondo Luca

Lc 2,1-14

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.

Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore. Lode a te o Cristo

 

ADORARE

Cantico di Natale

Mio Gesù, molta gente si è rallegrata perché cercandoti ti ha trovato.

Ma io gioisco perché sei tu che mi hai cercato e sei tu che mi hai trovato.

Maria è benedetta: bambino, tu hai abitato per quaranta settimane nel suo seno. Ma io sono benedetto più ancora di Maria, perché lungo tutta la mia vita tu abiti nel mio cuore attraverso l’Eucaristia, tu, il Cristo risuscitato. Ecco perché io sono benedetto più di Maria, tua Madre.

I pastori di Betlemme, ai quali gli angeli sono apparsi, erano pieni di gioia: hanno sentito il messaggio, e ti hanno visto. Ma io sono più felice dei pastori, perché ho sentito il Vangelo detto dalla tua stessa bocca, e non da quella degli angeli.

Tu hai detto: «Vieni con me; io alleggerirò il tuo fardello». Ecco perché sono più felice dei pastori di Betlemme.

I magi dell’Oriente hanno visto la stella! Ed erano pieni di gioia, ti hanno cercato e ti hanno portato dei ricchi doni.

Ma io sono più fortunato dei magi, perché sei tu che mi hai cercato; e tu mi hai portato il più ricco dono del mondo, il tuo saluto.

Ecco perché io sono più felice dei magi d’Oriente. Simeone, profetizzando, ha gioito ed ha cantato: «I miei occhi hanno veduto il Salvatore!». Io invece non ti ho visto, ma credo in te. E come tu dichiari beati quelli che hanno creduto senza averti visto, io aspetto il massimo della felicità.

(Johnson Gnanabaranam)

Messa dell’aurora

Prima lettura

La figlia di Sion riceve quattro nomi nuovo che hanno lo stesso significato: Dio ama il suo popolo, lo cerca e lo riscatta. Dio ci fa una strana corte. Ci fissa l’appuntamento in un stalla, non dice una parola e non ha niente da darci. Noi siamo abituati a ricevere troppi doni e complimenti. Quando un povero vuole esprimere il suo amore, cosa può offrire se non il suo silenzio?

Dal libro del profeta Isaìa

(Isaia 62,11-12)

Lettore: Dal libro del profeta Isaìa.

Ecco ciò che il Signore fa sentire all’estremità della terra: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, arriva il tuo salvatore; ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Li chiameranno Popolo santo, Redenti del Signore. E tu sarai chiamata Ricercata, Città non abbandonata».

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

Salmo responsoriale (96)
 

Oggi la luce risplende su di noi.

Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Annunciano i cieli la sua giustizia e tutti i popoli vedono la sua gloria. R.

Una luce è spuntata per il giusto, una gioia per i retti di cuore. Gioite, giusti, nel Signore, della sua santità celebrate il ricordo. R.

Seconda lettura

Offrire un dono a Natale o per l’anno nuovo è sempre un atto gratuito di affetto: il dono è promessa di rinnovamento; l’affetto supera la logica dello scambio. Nel battesimo, Dio ci ha donato il suo Spirito; a natale ci dona il Figlio. E noi siamo pieni di meraviglia, non solo per i doni in se stessi, ma per il gesto gratuito del Padre che dimentica le nostre viltà. Ecco che tutto si rinnova, tutto diventa dono.

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito.

(Tito 3,4-7)

Figlio mio, quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, che Dio ha effuso su di noi in abbondanza per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.

Canto al Vangelo (Luca 2,14)

Alleluia, alleluia.

Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.

Alleluia, alleluia.

Vangelo

Chiunque esce di casa sua, come i pastori, o apre le sue porte, diversamente dagli abitanti di Betlemme, finisce sempre con lo scoprire d’essere al centro di un prodigio. Non c’è posto per Gesù, nemmeno nella sua città. E la sua nascita sconcertante distoglierà da lui i sapienti e i farisei di tutti i tempi. Il mistero di questo bambino ha sempre sfidato il cuore degli uomini. Gli angeli e i pastori, e più tardi gli apostoli, lo annunciano come ‘il Signore’. L’uomo Gesù, avvolto in fasce o disteso su una croce, è sempre il segno di Dio fra noi.

Dal Vangelo secondo Luca

(Luca 2,15-20)

Gloria a te, o Signore.

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.

Messa del giorno

ACCOGLIERE

Oggi il Verbo di Dio ha posto la sua tenda in mezzo a noi, è divenuto uomo per riscattarci dal peccato. Nel silenzio e nel raccoglimento ascoltiamo la sua parola, accogliamolo nel sacramento dell’Eucaristia per saperlo riconoscere nei nostri fratelli.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura

Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Dal libro del profeta Isaìa

Is 52,7-10

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».

Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme esultano, poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore a Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme.

Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio

 

Salmo Responsoriale

Dal Salmo 97( 98)

R/. Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.

 Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. R/. 

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua iustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. R/.

 Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! R/.

Cantate inni al Signore con la cetra, con la cetra e al suono di strumenti a corde; con le trombe e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore. R/.

 

Seconda Lettura

Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio.

Dalla lettera agli Ebrei

Eb 1,1-6

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.

Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato»? e ancora: «Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio»?

Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: «Lo adorino tutti gli angeli di Dio».

Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio

 

Canto al Vangelo

R. Alleluia, alleluia.

Un giorno santo è spuntato per noi: venite tutti ad adorare il Signore; oggi una splendida luce è discesa sulla terra.

R. Alleluia.

 

  Vangelo

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dal vangelo secondo Giovanni

Gv 1,1-18

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta.

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.

Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto.

Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità.

Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia.

Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore. Lode a te o Cristo