Un anno finisce, come passano veloci questi anni, e un anno inizia ci è necessario fermarci un attimo per dire e chiedere tre cose.
Il primo è Grazie, perché certo ci saranno state nel 2019 cose che non sono andate bene o per lo meno non sono andate come avremmo voluto noi, ma ci sono certamente tante cose per cui ringraziare il Signore e in Lui ringraziare tutte quelle persone che ci hanno aiutato, che ci hanno compreso, sostenuto, incoraggiato sia nei momenti belli come in quelli di difficoltà. Vogliamo chiedere per loro la benedizione e la benevola protezione del Signore.
La seconda è Perdono, una richiesta di perdono sincero e non formale, prima di tutto, al Signore per tutte le volte che abbiamo abbandonato le strade del Vangelo per seguire altre strade che ci hanno portato a tradire il messaggio di Gesù e a prendere decisioni e a fare scelte contrarie al bene e quindi contrarie anche al nostro bene. Perché il bene che facciamo come il male non fa solo bene o male agli altri ma fa male o bene anche a noi. Poi chiedere perdono a tutte quelle persone che con i nostri atteggiamenti direttamente o indirettamente abbiamo offeso e ferito e poi non ci siamo fermati per prenderci cura di loro perché non abbiamo saputo o voluto ascoltare le loro richieste di aiuto e non siamo stati solidali e attivamente partecipi per le loro necessità. Non abbiamo saputo piangere con chi era nel pianto e gioire che chi era nella gioia siamo stati insensibili, inerti e pigri nel cuore e nell’agire. Chiedere perdono per quanto poco abbiamo messo a disposizione le nostre capacità e qualità a servizio di chi ne aveva bisogno. Perdono per non essere stati capaci di perdonare noi e anche adesso magari coviamo sentimenti di rabbia, di rancore e cattiveria verso il prossimo; offesi dagli altri non sappiamo aprirci al perdono verso di loro e così Signore perdonaci se non perdoniamo agli altri come tu ci perdoni e non siamo misericordiosi verso gli altri come tu sei sempre misericordioso verso di noi. Per questo perdonaci doppiamente.
Per ultimo ti chiediamo Signore per questo nuovo anno di Benedirci e di insegnarci a Benedire cioè a dire bene di Te e degli altri.
Un giovane che ha scelto di ritirarsi da solo in una malga in montagna per stare solo con Dio e con se stesso per alcuni anni ha scritto sul suo diario: “Ora mi sono accorto che finchè non trovi Dio, non sei contento. Se ti fermi e lo ascolti, senti che non ti basta sapere che Lui c’è senti dentro di te qualcosa che brucia, un fuoco divorante. Non ti basta stare nella società e riservare soltanto alcuni spazi alla ricerca interiore capisci che hai bisogno di liberare l’amore che Dio ti dona amando gli altri e tutto ciò che ti circonda”.
Pel novo an dane Signor de volerse ben,
de rispettarse de pì e un fià de buon cuor par tuti.
Ven piardut el rispeto, la creansa
e non sen pì boni de capisse e de portà pasiensa .
Non sen pì boni de saludarse con lighria ,
de fermarse a fà do ciacoe sensa disi mal de quachidun
e a disese bundì col muso buon e no tirat.
Madhunùta Santa insegnane a stà con to fiol Gesù
e fa che fasen chel che Lui ne dis de fà
par iessi contenti e par fà contenti chei che incontraren stò an 2020
e che ven scuminsiat insieme cun Ti.
don Natale