26 GENNAIO 2020-“CODICE DELLE PICCOLE BUONE AZIONI”

Il giorno 2 febbraio si celebra la 42° Giornata della Vita; il titolo del messaggio dei Vescovi è “Apriamo le porte alla vita”. Il messaggio specifica che “la vita non è un oggetto da possedere o un manufatto da produrre, è piuttosto una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprirle le porte.” Un passaggio è dedicato in particolare all’accoglienza, messaggio importante, se il pensiero corre ai bambini abbandonati che, nel mondo, attendono una famiglia“Sarà lasciandoci coinvolgere e partecipando con gratitudine a questa esperienza che potremo andare oltre quella chiusura che si manifesta nella nostra società ad ogni livello. Incrementando la fiducia, la solidarietà e l’ospitalità reciproca potremo spalancare le porte ad ogni novità e resistere alla tentazione di arrendersi alle varie forme di eutanasia. L’ospitalità della vita è una legge fondamentale: siamo stati ospitati per imparare ad ospitare”. “Osiamo sperare – scrive il direttore – che la Giornata per la vita divenga sempre più un’occasione per spalancare le porte a nuove forme di fraternità solidale “. E questo è anche il nostro impegno.

Il 2 febbraio è anche la festa della Presentazione di Gesù al Tempio“La festa della Candelora”. Era infatti prescritto dalla legge che, dopo 40 giorni dalla nascita, il primogenito maschio fosse portato al Tempio a Gerusalemme per essere presentato al Signore ed essere riscattato, dai genitori poveri, con una coppia di tortore o giovani colombi. Così anche Giuseppe e Maria salgono al tempio con Gesù per adempiere alla legge e, poiché sono poveri, portano in sacrificio due giovani colombi. Ma al Tempio, mossi dallo Spirito Santo, li accolgono il vecchio Simeone e la profetessa Anna, due anziani; Simeone pronuncia quella bellissima benedizione che contiene la grande speranza profetica nei riguardi di Gesù come Messia: “Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza preparata  da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti  e gloria del tuo popolo, Israele”. Vorrei fermarmi un attimo per parlare dei nostri anziani e in modo particolare dei nonni. Quanto è preziosa la loro presenza, il loro servizio e la loro esperienza e, voglio aggiungere, anche la loro fede. Diciamo un grande e bel grazie a tutti i nonni e a tutti gli anziani, la loro presenza e più che mai importante per le nuove generazioni. Chiederei loro di mettere a disposizione il loro tempo, la loro esperienza, il loro affetto per trasmettere il senso cristiano della vita alla nostra società che ne ha tanto, tanto bisogno. E di donare la loro saggezza in piccole indicazioni come ci ricorda Padre Lacordaire, avvocato, deputato, poi convertito divenuto frate domenicano, famoso predicatore, accademico di Francia, che si era composto un “Codice delle piccole buone azioni”.

  • Sorridi alla monotonia del dovere quotidiano. 
  • Elogia il fratello che ha operato il bene. 
  • Aiuta con dolcezza se ti accorgi che qualcuno ha sbagliato. 
  • Rendi un servizio a chi ha bisogno. 
  • Partecipa al gioco dei fanciulli, i prediletti di Dio. 
  • Stringi cordialmente la mano al fratello che è nella tristezza. 
  • Parla con dolcezza agli impazienti e agli importuni. 
  • Guarda con affetto chi nasconde un dolore. 
  • Riconosci umilmente il tuo torto. 
  • Saluta affabilmente gli umili. 
  • Abbi un pentimento sincero per il male fatto.
  • Ringrazia alla mattina e ogni sera il Signore.

don Natale