24 maggio 2020- ASCENSIONE, PENTECOSTE, REPOSIZIONE DELL’URNA DEI SS. MARTIRI

24 maggio 2020-  ASCENSIONE, PENTECOSTE, REPOSIZIONE DELL’URNA DEI SS. MARTIRI

Sono tre gli eventi che, alla ripresa delle celebrazioni con il popolo, vivremo in questa settimana: la festa l’Ascensione di Gesù al cielo, la solennità di Pentecoste con il dono dello Spirito Santo e, dopo i 50 giorni del tempo pasquale, la Reposizione dell’Urna contenete le Ossa dei nostri Santi Martini concordiesi.

1) FESTA DELL’ASCENSIONE DI GESU’ AL CIELO. Nella vita di fede cristiana il giorno dell’Ascensione di Gesù non indica una “partenza” ma una nuova “presenza” di Gesù in mezzo a noi, anzi Gesù ci assicura che starà sempre con noi. Mi pare importante non dimenticare di ripeterci che sia nei momenti belli come in quelli di difficoltà e di prova, come lo è stato e lo è questo tempo di pandemia, il Signore non ci lascia soli, ma Egli è sempre con noi anche se non lo vediamo fisicamente. Nella tradizione di un tempo della gente: “pa a fiesta dea Siensa se magna a brondua” quasi a significare che questo non è un giorno da vivere con tristezza, ma con la gioia di sapere che seppur non visibilmente, ma in modo reale che il Signore non ci abbandona mai.

2) LA FESTA DELLA PENTECOSTE. E’ la festa che celebra il dono dello Spirito Santo e da inizio alla storia della Chiesa. In fatti come ci raccontano gli atti degli Apostoli nella sala del Cenacolo dove si erano riuniti i discepoli per paura dei giudei: “Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso e riempi tutta la casa dove stavano”. Lo Spirito che sotto lingue di fuoco si manifesta ai discepoli li spinge fuori ad annunciare con gioia e forza la bella notizia della risurrezione di Gesù. Alcuni autori hanno cercato di descrivere l’azione e la necessità indispensabile dello Spirito dicendo che egli è necessario alla vita della Chiesa come lo è l’aria che respiriamo e un grande Patriarca  della Chiesa ortodossa, il patriarca di Costantinopoli Atenagora ha così mirabilmente riassunta l’azione dello Spirito: “Senza lo Spirito Santo Dio è lontano, Cristo rimane nel passato, il Vangelo è lettera morta, la Chiesa è una semplice organizzazione, l’autorità è una dominazione, la missione una propaganda, il culto una evocazione, e l’agire dell’essere umano una morale da schiavi. Ma nello Spirito Santo il cosmo è sollevato e geme nella gestazione del Regno, Cristo risorto è presente, il Vangelo è potenza di vita, la Chiesa significa comunione trinitaria, l’autorità è un servizio liberatore, la missione è una Pentecoste, la liturgia è memoriale e anticipazione, l’agire umano è divinizzato”.  Favolosa sintesi dell’opera indispensabile dello Spirito Santo. Rimane per noi la necessità di invocarlo con fede e fiducia con la bella giaculatoria: “Vieni Santo Spirito riempi i cuori dei tuoi fedele e accendi in essi il fuoco del tuo Amore”.

3) REPOSIZIONE DEL’URNA DEI SANTI MARTIRI. Per straordinaria concessione abbiamo avuto la gioia di fare l’Ostensione dell’Urna dei Santi Martiri. Essi ci hanno accompagnato in questo tempo di prova e di sofferenza della pandemia del Covid 19. In modo particolare, per noi gente di Concordia, questa presenza è stata viva e importante, noi infatti sappiamo che i Santi Martiri sono i nostri “amici del cielo” e nostri “grandi protettori e intercessori “presso in Signore. E’stato di conforto e di consolazione poterli invocare nella fiducia e nella speranza. Per l’occasione viene distribuito un librettino che racconta, nella testimonianza dei parroci del passato, con il fatto prodigioso dell’Acqua che trasuda dalle Ossa anche la devozione e la famigliarità che la gente di Concordia ha verso i Santi Martiri. Questo librettino, che viene distribuito a chi lo desidera, potrà essere conservato perché non venga persa la “prossimità” di noi concordiesi con i Santi Martiri e possa essere di aiuto per trasmettere alle giovani generazioni la grazia e la gioia di avere la testimonianza della nascita della fede cristiana qui a Concordia nei nostri santi patroni il cui sangue, come scrive Tertulliano, è seme per i cristiani di ieri e di oggi.

Tre grandi celebrazioni, tre punti di riferimento per riprendere, pur con tutte le precauzioni richieste, la “rinascita cristiana” nella prova tremenda della tempesta del coronavirus.

don Natale